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mercoledì 23 maggio 2018

capitale allo sbando

06/02/2018 14:18

RIVOLTA ROM PER UNA SANZIONE: AGENTI ACCERCHIATI - GUARDA IL VIDEO

Ecco i provvedimenti dell'amministrazione Raggi

Incredibile: i vigili urbani di Roma chiedono rinforzi e dal comando sarebbe stato dato l'ordine di ritirarsi. La denuncia dell'Ugl Polizia locale. Il Camping River doveva essere chiuso la scorsa estate

 

Rivolta rom a Roma. Improvvisamente un gruppo di residenti al Camping River sulla Tiberina ha iniziato ad inveire contro il presidio della Polizia locale, impegnato a monitorare.
Il gravissimo episodio è avvenuto ieri pomeriggio davanti a quel che resta dell’ex campo rom River, che  doveva essere chiuso nel giugno scorso e invece gli abitanti sono ancora lì nonostante i benefit, a partire dal bonus affitto rifiutato dagli abitanti, proposto dal sindaco Virginia Raggi per il suo superamento. 
E questa “sommossa” la dice lunga sulla efficacia dei provvedimenti messi in campo dai 5 Stelle e dai rischi con cui convivono gli agenti della Polizia locale. 
Risultato? Il campo rom che avrebbe dovuto chiudere i battenti, si è trasformato in una terra di nessuno, che vede i container (insistenti su area privata) occupati di notte da persone senza titolo. 
La risposta voluta dall'amministrazione è stata quella di impiegare una pattuglia di Polizia Locale sulla strada di accesso al camping, con il compito di controllare I veicoli in entrata ed in uscita. 
Una situazione insostenibile anche per gli stessi abitanti, tanto che ieri s’è raggiunto l’apice della tensione: a seguito di una normale sanzione, una cinquantina di nomadi sono usciti dal campo accerchiando ed inveendo contro gli agenti, pretendendo l’allontanamento degli stessi. 
Contattato il comando di Polizia locale per chiedere rinforzi, i caschi bianchi hanno invece ricevuto l’ordine di ritirarsi, interrompendo il servizio disposto. 
Sulla vicenda è intervenuto durissimo il commento del Coordinatore Romano UGL Polizia Locale Marco Milani, che oltre a tornare a tuonare sulla mancanza di tutele degli agenti,  si scaglia contro un uso improprio del Corpo e la perdita di credibilità della divisa: “Gli episodi di ieri al camping river, che hanno visto degli occupanti abusivi imporre la propria legge su divise ed istituzioni, devono farci riflettere. A partire dal perchè le gia esigue risorse di un Corpo pesantemente sotto organico, vengano disposte a guardiania di quella che a tutti gli effetti risulta essere un area privata. Certi servizi di facciata, servono solo a screditare ruolo e funzioni delle istituzioni, se poi si mandano pattuglie di sole due persone a fingere di controllare vere e proprie enclavi ad elevata densità criminale. Vergognoso poi, ritirare il presidio per non avere "grane"con le velleitarie ed arroganti rivendicazioni degli occupanti abusivi. Certi comportamenti squalificano la figura stessa delle istituzioni. Unitamente ad altri Sindacati, abbiamo chiesto da tempo alla Sindaca Raggi, tutele, protocolli d' intervento, regole d'ingaggio certe e sicurezza dei lavoratori, per tutto ciò che concerne I servizi presso I campi nomadi ma anzichè ricevere risposte, continuiamo ad essere mandati allo sbaraglio su indicazione o su pressioni del politico di turno. Proprio nei giorni scorsi nei pressi del Camping River è divampato un devastante incendio, appiccato per motivi connessi al traffico e smaltimenro illecito di rifiuti. Il fatto stesso che qualche geniale amministratore abbia pensato di chiedere per iscritto alla Polizia Locale di provvedere alla bonofica, la dice lunga sulla preparazione considerazione ed attenzione, che si hanno nei confronti del Corpo e delle sue reali competenze”.

 

Rivolta rom a Roma. Improvvisamente un gruppo di residenti al Camping River sulla Tiberina ha iniziato ad inveire contro il presidio della Polizia locale, impegnato a monitorare il posto.

Il gravissimo episodio è avvenuto ieri pomeriggio davanti a quel che resta dell’ex campo rom River, che  doveva essere chiuso nel giugno scorso e invece gli abitanti sono ancora lì nonostante i benefit, a partire dal bonus affitto rifiutato dagli abitanti, proposti dal sindaco Virginia Raggi per il superamento della struttura, ai cui gestori è scaduta persino la convenzione. 

E questa “sommossa” la dice lunga sulla efficacia dei provvedimenti messi in campo dai 5 Stelle e dai rischi con cui convivono gli agenti della Polizia locale. 

Risultato? Il campo rom, che avrebbe dovuto chiudere i battenti, si è trasformato in una terra di nessuno dove sono rimasti soltanto i container, i quali giacciono su un'area privata, occupati di notte da persone senza titolo. 

Al momento, la risposta voluta dall'amministrazione è stata quella di impiegare una pattuglia di Polizia Locale sulla strada di accesso al camping, con il compito di controllare i veicoli in entrata ed in uscita. Fino alla sazione di ieri ad un'autovettura, quando la tensione è arrivata alle stelle: infatti, una cinquantina di nomadi sono usciti dal campo accerchiando ed inveendo contro gli agenti, pretendendo l’allontanamento degli stessi. 

A quel punto gli agenti impiegati hanno contattato il comando di Polizia locale per chiedere rinforzi, dal quale sarebbe giunto l’ordine di ritirarsi, almeno secondo quanto raccontano i bene informati, interrompendo il servizio disposto. E così è stato. 

Sulla vicenda è intervenuto durissimo il commento del coordinatore Romano UGL Polizia Locale Marco Milani, che oltre a tornare a tuonare sulla mancanza di tutele degli agenti,  si scaglia contro un uso improprio del Corpo e la perdita di credibilità della divisa: “Gli episodi di ieri al camping river, che hanno visto degli occupanti abusivi imporre la propria legge su divise ed istituzioni, devono farci riflettere. A partire dal perchè le gia esigue risorse di un Corpo pesantemente sotto organico, vengano disposte a guardiania di quella che a tutti gli effetti risulta essere un area privata. Certi servizi di facciata, servono solo a screditare ruolo e funzioni delle istituzioni, se poi si mandano pattuglie di sole due persone a fingere di controllare vere e proprie enclavi ad elevata densità criminale. Vergognoso poi, ritirare il presidio per non avere "grane"con le velleitarie ed arroganti rivendicazioni degli occupanti abusivi. Certi comportamenti squalificano la figura stessa delle istituzioni. Unitamente ad altri Sindacati, abbiamo chiesto da tempo alla Sindaca Raggi, tutele, protocolli d'intervento, regole d'ingaggio certe e sicurezza dei lavoratori, per tutto ciò che concerne I servizi presso I campi nomadi ma anzichè ricevere risposte, continuiamo ad essere mandati allo sbaraglio su indicazione o su pressioni del politico di turno. Proprio nei giorni scorsi nei pressi del Camping River è divampato un devastante incendio, appiccato per motivi connessi al traffico e smaltimenro illecito di rifiuti. Il fatto stesso che qualche geniale amministratore abbia pensato di chiedere per iscritto alla Polizia Locale di provvedere alla bonofica, la dice lunga sulla preparazione considerazione ed attenzione, che si hanno nei confronti del Corpo e delle sue reali competenze”.