Cerca nel sito:

venerdì 24 novembre 2017

Calcio e dintorni

14/11/2017 19:00

Qui finisce l'avVentura di Tavecchio

Azzurri a casa: il giorno dopo tutti (o quasi) a leccarsi le ferite

Qui finisce l'avVentura di Tavecchio
ll presidente del Coni Malagò attacca il numero 1 della Figc: 'Se fossi in lui mi dimetterei'. Mentre il ct per ora non fa le valigie. Ma alla porta c'è Carletto Ancelotti

 

Azzurri a casa. Malagò (Coni) attacca il numero uno della Federazione gioco calcio
Una sVentura di nome Tavecchio
Intanto il ct – scelto come ripiego al posto di Lippi – non vuol saperne di fare le valigie
In rama di lancio c0’è Carletto Ancelotti, più defilati Mancini e Di Biagio
di Igor Traboni
Povera Italia, anche calcisticamente parlando. Il giorno dopo la clamorosa – ma non inaspettata, visto i presupposti calcistici della pessima conduzione del ct Venura – eliminazione, le analisi si sprecano. Ma di interventi immediati, altra specialità italiana, neppure l’ombra, mentre riprende quota la guerriglia tra Coni e Figc.
Giovanni Malagò, presidente del Coni, parla di "triste serata sportiva. Siamo tutti quanti molto delusi e amareggiati. Ho sentito Tavecchio, gli ho chiesto che intenzioni avesse e mi ha detto che domani (oggi, ndr) ci sarà questa riunione in Figc ma se fossi in lui mi dimetterei. La Figc? Nn si può procedere a un commissariamento. Dimissioni di Ventura?: Il problema non è solo Ventura e le sue dimissioni. Come sanno bene in Figc, mi sento di dire che l'inizio del suo progetto era legato a un'altra filiera di carattere tecnico che prevedeva un ruolo significativo di Lippi che poi non è più andato a buon fine. Probabilmente nell'impostazione del ruolo di Ventura, che poi è diventato responsabile di tutte le squadre nazionali, c'è stata una valutazione sbagliata. Purtroppo è stata una scommessa persa". 
Ventura che subito dopo la partita ha chiesto scusa, ha ripetuto all’infinito che non è mancato l’impegno da parte dei giocatori (e vorremmo pure vedere…) ma che lui di dimettersi non ci pensa, almeno per il momento. Con un piccolo giallo: a Le Iene ha detto che sì, si dimette, ma poi ha smentito di averlo detto. Davvero singolare questo personaggio, catapultato dal Torino di Cairo (una promozione in A ma poi anonimi campionati nella massima serie) alla guida della Nazionale per non ben chiari meriti calcistici. Certo, fu l’artefice del miracolo Lecce dalla C alla A, bene a Cagliari e in altre piazze ma non di primissimo piano (con tutto il rispetto) dopo un abbrivio da calciatore in cui raggiunse il massimo con qualche presenza nella vecchia serie C ad Enna.
E allora, perché Ventura? Misteri dell’accoppiata Tavecchio-Lotito.
Ma si fa sempre in tempo a cambiare, e anche in questo caso vorremmo vedere il contrario, ovvero una ricostruzione calcistica lungi dal cominciare.
Marcello Lippi oramai è un nome improponibile, e allora tutti gli indizi portano a Carletto Ancelotti. L’ex Roma e Milan, che pure da allenatore ha fatto benissimo, è disposto a tuffarsi nell’esperienza azzurra, ma serve qualcuno che alzi il telefono e glie lo chieda. Un’altra alternativa è quella di Roberto Mancini, ma caratterialmente il primo appare più “posato” e comunque, zitto zitto, sa farsi rispettare dai giocatori più dell’ex tecnico interista.
Una soluzione interna potrebbe invece portare a Gigi De Biagio, ora tecnico di quell’Under 21 che ieri pomeriggio ha incontrato, nel nuovo stadio di Frosinone, in una partita amichevole la Nazionale russa. E di questi tempi, almeno un po’ di Russia calcistica l’abbiamo vista.

Povera Italia, anche calcisticamente parlando. Il giorno dopo la clamorosa – ma non inaspettata, visto i presupposti calcistici della pessima conduzione del ct Ventura – eliminazione, le analisi si sprecano. Ma di interventi immediati, altra specialità italiana, neppure l’ombra, mentre riprende quota la guerriglia tra Coni e Figc.

 

Giovanni Malagò, presidente del Coni, parla di "triste serata sportiva. Siamo tutti quanti molto delusi e amareggiati. Ho sentito Tavecchio, gli ho chiesto che intenzioni avesse e mi ha detto che domani (oggi, ndr) ci sarà questa riunione in Figc ma se fossi in lui mi dimetterei. La Figc? Nn si può procedere a un commissariamento. Dimissioni di Ventura? Come sanno bene in Figc, mi sento di dire che l'inizio del suo progetto era legato a un'altra filiera di carattere tecnico che prevedeva un ruolo significativo di Lippi che poi non è più andato a buon fine. Probabilmente nell'impostazione del ruolo di Ventura, che poi è diventato responsabile di tutte le squadre nazionali, c'è stata una valutazione sbagliata. Purtroppo è stata una scommessa persa". 

Ventura che subito dopo la partita ha chiesto scusa, ha ripetuto all’infinito che non è mancato l’impegno da parte dei giocatori (e vorremmo pure vedere…) ma che lui di dimettersi non ci pensa, almeno per il momento. Con un piccolo giallo: a Le Iene ha detto che sì, si dimette, ma poi ha smentito di averlo detto. 

Davvero singolare questo personaggio, catapultato dal Torino di Cairo (una promozione in A ma poi anonimi campionati nella massima serie) alla guida della Nazionale per non ben chiari meriti calcistici. Certo, fu l’artefice del miracolo Lecce dalla C alla A, bene a Cagliari e in altre piazze ma non di primissimo piano (con tutto il rispetto), dopo un abbrivio da calciatore in cui raggiunse il massimo con qualche presenza nella vecchia serie C ad Enna.

E allora, perché Ventura? Misteri dell’accoppiata Tavecchio-Lotito. Ma si fa sempre in tempo a cambiare, e anche in questo caso vorremmo vedere il contrario, ovvero una ricostruzione calcistica lungi dal cominciare.Marcello Lippi oramai è un nome improponibile, e allora tutti gli indizi portano a Carletto Ancelotti. L’ex Roma e Milan, che pure da allenatore ha fatto benissimo, è disposto a tuffarsi nell’esperienza azzurra, ma serve qualcuno che alzi il telefono e glie lo chieda. 

Un’altra alternativa è quella di Roberto Mancini, ma caratterialmente il primo appare più “posato” e comunque, zitto zitto, sa farsi rispettare dai giocatori più dell’ex tecnico interista.

Una soluzione interna potrebbe invece portare a Gigi De Biagio, ora tecnico di quell’Under 21 che nel pomeriggio ha incontrato, nel nuovo stadio di Frosinone, in una partita amichevole la Nazionale russa. E di questi tempi, almeno un po’ di Russia calcistica l’abbiamo vista.

@IgorTraboni