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lunedì 24 luglio 2017

dalla capitale

11/01/2017 12:40

Stadio Roma: palazzi al posto delle torri

Melina del sindaco Raggi, ma domani la parola torna alla Regione

Stadio Roma: palazzi al posto delle torri

Siamo ancora alle… fasi iniziali di gioco. Il tutto, nonostante il nuovo incontro di ieri in Campidoglio tra il sindaco Virginia Raggi, il dg della società giallorossa Mauro Baldissoni e il costruttore Luca Parnasi. Tema: lo stadio della Roma, un progetto da 1,7 miliardi in bilico tra i tanti della capitale e sul quale è già stata avviata in Regione la conferenza di servizi che (già domani) dovrebbe produrre come atto conclusivo il permesso a costruire. Per il quale però servirebbe anche una variante al Piano regolatore di Roma, che il Campidoglio dovrebbe approvare.

All'incontro erano presenti, oltre a Raggi, il vicesindaco Luca Bergamo, il presidente dell'Assemblea capitolina, Marcello De Vito. Assente l'assessore all'Urbanistica, Paolo Berdini che aveva espresso forti perplessità sulle dimensioni del progetto e chiesto una revisione delle cubature. “I tecnici sono al lavoro per migliorare il progetto stadio nel rispetto dei tempi”, ha commentato brevemente su Twitter il sindaco. Ottimismo cauto che traspare anche dalle parole del dg giallorosso Baldissoni. “È andata bene. Continuiamo a lavorare, ora abbiamo messo un po' il piede sull'acceleratore per cercare di definire i miglioramenti al progetto richiesti dall'amministrazione- ha continuato- nei tempi stretti della Conferenza dei servizi che intendiamo tutti rispettare. Continuiamo a lavorare. Sono state richieste modifiche alle cubature? Questo fa parte di una valutazione complessiva che stiamo portando avanti da tempo- ha concluso nelle parole riportate da romanews.eu- per vedere cosa si può migliorare anche in riduzione”.

È però certo che non si è arrivati ancora a un'intesa vera e propria sull'entità delle cubature da limare, che rimangono il nodo principale all’operazione. L'ipotesi secondo indiscrezioni resta quella di un 20% di cubature in meno su tutto il piano dell'impianto di Tor di Valle. A farne le spese potrebbero essere due delle tre torri inserite nel progetto che dovrebbero essere ridotte alle dimensioni di due palazzi. Sembra sfumato definitivamente l'allungamento della metro B a favore del potenziamento della Roma Lido. In bilico anche la costruzione del ponte disegnato inizialmente.

@RobertVignola