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sabato 27 maggio 2017

Cultura

06/10/2016 16:03

Ivan il sognatore

"Visiterò trecento impianti sportivi britannici"

Ivan il sognatore
L'Italiano che ama l’Inghilterra e gli stadi di calcio

Quando si deve descrivere un sognatore, si ha sempre un po’ di difficoltà nel trovare un qualunque aggancio legato al passato o al presente, perché chi sogna è già proiettato nel futuro e non sai mai cosa aspettarti. Ci si sente come Georges Duroy, il protagonista di Bel-Ami di Maupassant, davanti al blocco di carta bianca, senza sapere da dove cominciare a scrivere. D’un tratto a Duroy viene in mente: «Devo cominciare dalla partenza». Proviamo a fare come l’aspirante giornalista di Maupassant. Ivan Ambrosio è uno dei tanti ragazzi italiani, poco più che maggiorenni, che puoi incontrare occasionalmente in un ostello di Londra e, in effetti, quando lo conobbi alcuni anni fa andò proprio così parlando del più e del meno, come accade tra connazionali che si ritrovano nella babilonia linguistica di una grande metropoli estera: il suo pensiero era sempre rivolto alla passione infinita per il calcio inglese, che lo porta in seguito a vivere in pianta stabile in Inghilterra, dal marzo al settembre 2015, presso la località di Bowness -on- Windermere nel Lake District. Passano dunque alcuni anni e Ivan, che attualmente fa la spola tra l’Italia e l’Inghilterra, ha nel frattempo cominciato a innalzare le fondamenta del suo sogno.

Nel suo palmares personale, Ivan Ambrosio vanta già la visita di circa un centinaio di stadi inglesi e promuove la sua attività postando sui social le foto scattate, giorno dopo giorno, sebbene nel suo caso sia più opportuno dire stadio dopo stadio. “London - Story of a dream” è la pagina Facebook amministrata dal ventiduenne italiano, originario della provincia di Napoli, innamorato del calcio d’Oltremanica. «Spesso cerco di trovare qualche risposta a come sia nata questa passione. Alla fine mi rendo conto che, probabilmente, sia stato l'amore che provo per quella nazione e per il calcio. Ho intenzione di visitare la maggior parte degli stadi britannici: è un sogno che vive dentro di me da tanto e, magari, tra qualche anno riuscirò a racchiudere tutte le storie, i viaggi e le foto in un unico e meraviglioso libro», ci spiega Ivan che si è posto l’obiettivo di arrivare alla quota ambiziosa di trecento stadi. In Italia ha lavorato in un’agenzia di scommesse e ha giocato a calcio in Prima Categoria fino al 2013; ora ha una qualifica come receptionist ma il suo sogno vola sui prati verdi degli stadi britannici, dove può vantare anche una fotografia insieme a una delle maggiori icone del calcio inglese: Sir Alex Ferguson. 

Simone Sperduto