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martedì 28 marzo 2017

roba di viaggi

21/06/2015 11:34

The Gobbins: emozioni a... metri 0

Riattrezzato lungo le scogliere del'Irlanda del Nord un antico (e spericolatissimo) percorso

The Gobbins: emozioni a... metri 0

Vacanze attive? L’Irlanda è tra le mete preferite di chi desidera muovere il motore umano, dopo mesi passati magari in ufficio. Montagne non troppo alte ma dai paesaggi magnifici, enogastronomia di livello e il proverbiale verde rappresentano in tal senso un invito al viaggio che ormai da tempo ha fatto dell’Isola di Smeraldo un classico su cui chiedere informazioni in agenzia. Eppure, da quest’anno, il brivido che l’Irlanda propone ai più avventurosi tra i suoi visitatori è a metri 0 (o quasi) sul livello del mare. Ha infatti riaperto il Gobbins Cliff Path: situato nella contea di Antrim, è un emozionante percorso di circa 3 chilometri che presenta ponti sospesi, ponti tubolari, uno scalone, grotte e gallerie scavate nella roccia.
Il tanto atteso ripristino ha rinnovato e modernizzato questa grande attrazione di epoca edoardiana, restituendo ai visitatori la fruibilità tutta da vivere di una straordinaria esperienza quasi ormai dimenticata, sulla spettacolare costa dell’Irlanda del Nord. L’avifauna la fa da padrona, con le pulcinelle di mare e innumerevoli specie di gabbiani ed anche rapaci marini che volteggiano sulle scogliere, battute da onde spesso maestose. È per questo che si tratta di un percorso, seppure corto, comunque adatto a chi è in grado di gestire l’uso di imbracature, l’angusto percorso ha mantenuto le irregolari scalinate originali, scolpite nella roccia con pala e piccone più di un secolo fa.  The Gobbins fu progettato dall’ingegnere Berkeley Dean Wise e costruito nel 1902, ma cadde in rovina dopo la Seconda Guerra Mondiale.
La novità, come detto, è che l’antico tracciato è stato riportato a nuovo ed è percorribile. Secondo il team responsabile dell’ambizioso progetto, sarà “roba da temerari”, con escursionisti e visitatori avventurosi che si troveranno a fronteggiare passaggi, stretti e tortuosi, scavati nelle scogliere di basalto. L’accesso, permesso esclusivamente con visite guidate, inizia dal Gobbins Visitor Centre; qui, i visitatori incontreranno le loro guide per essere inseriti in gruppi di non più di 12 partecipanti. Gli aspiranti pionieri dovranno inoltre affrontare 23 ponti metallici e passerelle sferzate dall’acqua, installati lungo pareti rocciose che scendono a precipizio verso una serie di scalini che si inabissano sotto il livello del mare. Dopo un conciso briefing sulle norme di sicurezza, un breve tragitto in minibus accompagnerà gli escursionisti sulla strada che domina le scogliere, da dove, in 15 minuti di trekking, si raggiungerà il ripido pendio che conduce a Wise’s Eye, inizio vero e proprio del percorso. La durata totale dell’intera escursione è di diverse ore.
E chi non se la sente? Sicuramente potrà tuffarsi semplicemente con lo sguardo su un tratto di costa che offre scorci davvero mozzafiato. Potranno comunque effettuare un tour virtuale visitando la mostra allestita presso il centro visitatori che documenta la costruzione del percorso, raccontandone la storia a partire dall’età edoardiana ed offrendo, inoltre, una panoramica sulle caratteristiche geologiche e sulle valenze ambientali della zona. All’interno del centro visitatori è disponibile inoltre una caffetteria ed un negozio di articoli da regalo. La zona, a soli 40 minuti di macchina da Belfast, gode della vicinanza di “mostri sacri” del turismo celtico, roba da cartolina come la Giant’s Causeway, i Glens of Antrim, la Bushmills Distillery: siamo insomma nel cuore della Causeway Coastal Route. Un luogo nel quale è importante stare attenti a non cadere… innamorati dell’Irlanda.
Vacanze attive? L’Irlanda è tra le mete preferite di chi desidera muovere il motore umano, dopo mesi passati magari in ufficio. Montagne non troppo alte ma dai paesaggi magnifici, enogastronomia di livello e il proverbiale verde rappresentano in tal senso un invito al viaggio che ormai da tempo ha fatto dell’Isola di Smeraldo un classico su cui chiedere informazioni in agenzia. 

Eppure, da quest’anno, il brivido che l’Irlanda propone ai più avventurosi tra i suoi visitatori è a metri 0 (o quasi) sul livello del mare. Ha infatti riaperto il Gobbins Cliff Path: situato nella contea di Antrim, è un emozionante percorso di circa 3 chilometri che presenta ponti sospesi, ponti tubolari, uno scalone, grotte e gallerie scavate nella roccia.

Il tanto atteso ripristino ha rinnovato e modernizzato questa grande attrazione di epoca edoardiana, restituendo ai visitatori la fruibilità tutta da vivere di una straordinaria esperienza quasi ormai dimenticata, sulla spettacolare costa dell’Irlanda del Nord. L’avifauna la fa da padrona, con le pulcinelle di mare e innumerevoli specie di gabbiani ed anche rapaci marini che volteggiano sulle scogliere, battute da onde spesso maestose. È per questo che si tratta di un percorso, seppure corto, comunque adatto a chi è in grado di gestire l’uso di imbracature, l’angusto percorso ha mantenuto le irregolari scalinate originali, scolpite nella roccia con pala e piccone più di un secolo fa.  

The Gobbins fu progettato dall’ingegnere Berkeley Dean Wise e costruito nel 1902, ma cadde in rovina dopo la Seconda Guerra Mondiale.La novità, come detto, è che l’antico tracciato è stato riportato a nuovo ed è percorribile. Secondo il team responsabile dell’ambizioso progetto, sarà “roba da temerari”, con escursionisti e visitatori avventurosi che si troveranno a fronteggiare passaggi, stretti e tortuosi, scavati nelle scogliere di basalto. L’accesso, permesso esclusivamente con visite guidate, inizia dal Gobbins Visitor Centre; qui, i visitatori incontreranno le loro guide per essere inseriti in gruppi di non più di 12 partecipanti. Gli aspiranti pionieri dovranno inoltre affrontare 23 ponti metallici e passerelle sferzate dall’acqua, installati lungo pareti rocciose che scendono a precipizio verso una serie di scalini che si inabissano sotto il livello del mare. Dopo un conciso briefing sulle norme di sicurezza, un breve tragitto in minibus accompagnerà gli escursionisti sulla strada che domina le scogliere, da dove, in 15 minuti di trekking, si raggiungerà il ripido pendio che conduce a Wise’s Eye, inizio vero e proprio del percorso. La durata totale dell’intera escursione è di diverse ore.

E chi non se la sente? Sicuramente potrà tuffarsi semplicemente con lo sguardo su un tratto di costa che offre scorci davvero mozzafiato. Potranno comunque effettuare un tour virtuale visitando la mostra allestita presso il centro visitatori che documenta la costruzione del percorso, raccontandone la storia a partire dall’età edoardiana ed offrendo, inoltre, una panoramica sulle caratteristiche geologiche e sulle valenze ambientali della zona. All’interno del centro visitatori è disponibile inoltre una caffetteria ed un negozio di articoli da regalo. La zona, a soli 40 minuti di macchina da Belfast, gode della vicinanza di “mostri sacri” del turismo celtico, roba da cartolina come la Giant’s Causeway, i Glens of Antrim, la Bushmills Distillery: siamo insomma nel cuore della Causeway Coastal Route. Un luogo nel quale è importante stare attenti a non cadere… innamorati dell’Irlanda.

robert vignola