Cerca nel sito:

mercoledì 23 agosto 2017

sinistrati

20/04/2017 14:04

Da concertone a concertino: il fu primo maggio

Presenta Clementino. E la Cgil chiama sul palco Gabbani, il vincitore di Sanremo che però piace a Renzi

Da concertone a concertino: il fu primo maggio

 

 

Oramai, da concertone che era, è diventato talmente un “concertino” che forse, proprio per starci dentro con la rima, a presentarlo hanno chiamato il rapper Clementino. Si annuncia senza grossi squilli di tromba, insomma, il solito concerto del primo maggio di piazza San Giovanni a Roma, organizzato dalla Cgil ma sempre più in ribasso, dopo i fasti di qualche anno fa. Almeno a leggere le cifre del pubblico bivaccante in piazza, secondo gli organizzatori, sempre così gonfiatucce che in pratica uno spettatore avrebbe dovuti tenersi sulle spalle almeno altre due o tre persone mentre i gruppi del politicamente corretto schitarravano dal palco.

Dunque, sarà Clementino a presentare questa edizione numero 28, assieme a Camilla Raznovich, già annunciata nei giorni scorsi. Il rapper campano ha sprizzato gioia da ogni poro e social – lui che dai centri sociali arriva – per diffondere la notizia. Reduce da un paio di festival di Sanremo così così per quanto riguarda la gara ufficiale, Clementino ha invece sempre convinto nelle cover, compresa quella di Celentano in “Svalutation” dell’ultima edizione.

Clementino, come detto, avrà accanto Camilla Raznovich, conduttrice televisiva, da alcune stagioni volto di Kilimangiaro, su Rai Tre (e dove se no?) diventata a suo tempo famosa (oggi di anni ne ha 43) giovane interprete di uno spot pubblicitario per la Nescafè, diretto da Gabriele Muccino. La Raznovich peraltro non è nuova alla kermesse parasindacale, già presentata due anni fa.

Per quanto riguarda gli artisti sul palco, il programma ufficioso è stato diffuso sempre in queste ore e pare una succursale di Amici e Sanremo. Sempre dal Festival di Carlo Conti arriva, ad esempio, l’ìultimo vincitore Francesco Gabbani, quello di Occidentali’s Karma per capirci. E prima ancora dell’altrettanto poco comprensibile “Amen”. Ma chissà se gli organizzatori della Cgil, che pure dicono di non avere un grande feeling con Matteo Renzi, ricordano che ad una delle ultime direzioni pd la musichetta di Gabbani – artista che nel frattempo i bene informati danno per diviso tra lo stesso partito di maggioranza e il 5 stelle - è stata mandata addirittura prima dell’Inno di Mameli, intonato all'unisono e con la mano sul cuore da tutti i membri del partito.

Ig Tr