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sabato 23 settembre 2017

tv e dintorni

20/03/2017 19:29

Parliamone sabato. Anzi, non parliamone più

Dopo la bufera sulla Rai arriva la decisione: il programma è stato chiuso

Parliamone sabato. Anzi, non parliamone più
Il dibattito sui 'motivi per scegliere una donna dell'Est' scatena l'ira del web. E le scuse non bastano...

 

Dal recupero “del fisico marmoreo” dopo il parto, al perdono “del tradimento” passando per il fatto che “sono sempre sexy” perché non indossano tute o pigiamoni. Sono alcuni punti del terribile elenco, zeppo di stereotipi sulle donne dell’Est che ha scatenato la bufera sulla Rai. Il riferimento è alla rubrica "Parliamone sabato", del programma "La vita in diretta” condotto da Paola Perego su Rai1, andato in onda sabato scorso, che ha portato l’emittente televisiva a chiudere il programma. Non è bastato quindi il mea culpa del direttore di Rai Uno, Andrea Fabiani, subito seguito dalle scuse il presidente Rai Monica Maggioni. 
A rendere nota la decisione è Antonio Campo Dall’Orto, il direttore generale della Rai. “Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano. Occorre agire ed evolversi. La decisione di chiudere Parliamone Sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del Servizio Pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. È anche una decisione che accelera la revisione del daytime di RaiUno sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”.
Il titolo del dibattito era "La minaccia arriva dall'Est. Gli uomini preferiscono le straniere". Con tanto di sottotitolo "Sono rubamariti o mogli perfette?". 
Durante la trasmissione è stato intavolato un dibattito sugli italiani che preferiscono avere relazioni con le donne straniere commentato in studio dal direttore di Novella 2000, Roberto Alessi, Marta Flavi, dall'attore Fabio Testi e dall'ex Miss Italia Manila Nazzaro.
Per introdurre l’argomento si tira in ballo anche Donald Tump. ““Vogliamo parlare delle donne dell'Est e del fascino che esercitano sugli uomini” afferma la Perego spiegando come il Presidente degli Stati Uniti “ha scelto ben due mogli dell'est Europa (il riferimento alla prima moglie Ivana e l'attuale first lady Melania Knauss) e non è il solo”. 
Durante il dibattito, Testi racconta pure un aneddoto: “Un mio carissimo amico era fidanzato con una ragazza di Mosca, per il suo compleanno, come regalo, lo ha portato in un bordello, gli ha fatto scegliere una ragazza e si sono divertiti tutta la notte. Quando me l'ha raccontato mi ha detto 'Come fai a non innamorarti di una donna così'?”.
A completare il quadro una classifica dei motivi “per scegliere una fidanzata dell'est”. “1- Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo. 2- sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni. 3- Perdonano il tradimento. 4- Sono disposte a far comandare il loro uomo. 5- Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa. 6- Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio”. In studio il dibattito è stato surreale: tutti, seri e puntigliosi, hanno analizzato i punti, senza neppure una vaga ombra di indignazione.
La lista però ha fatto il giro del web, scatenando l'indignazione di moltissimi utenti. Termini come "vergogna" e "insulto" si sono sprecati, all'indirizzo della conduttrice e soprattutto degli autori della trasmissione. "Ma è uno scherzo?"; “Questa cosa è aberrante su talmente tanti livelli che non si sa da che parte iniziare"; "Dove si ordinano le donne dell'est menzionate da Parliamone sabato? E se non sono conformi, quanto vale la garanzia?", cinguetta un altro.
Il primo a scusarsi, proprio via social con un tweet, è stato il direttore di Rai1, Andrea Fabiano: “Gli errori vanno riconosciuti sempre , senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #ParliamoneSabato”. 
Sulla questione è intervenuta anche Monica Maggioni, la presidente Rai, con toni durissimi: “Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti – ha commenta il presidente della Rai, Monica Maggioni -. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile. Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scusoOgni giorno ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un'idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico”.
E c’è anche chi chiede le dimissioni dei responsabili. “Quanto è avvenuto ed è stato raccontato nella trasmissione di Rai Uno "Parliamone sabato" è esattamente la negazione di servizio pubblico. I responsabili di ciò che è successo devono dimettersi – ha scritto in un post su Facebook il presidente della commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico – Il direttore di Rai Uno e la presidente Maggioni si sono scusati per l`accaduto, ma non basta. Sono necessari provvedimenti seri. A breve convochero' un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in Commissione sull`accaduto".

 

Dal recupero “del fisico marmoreo” dopo il parto, al perdono “del tradimento” passando per il fatto che “sono sempre sexy”. Sono alcuni punti del terribile elenco, zeppo di stereotipi sulle donne dell’Est che ha scatenato la bufera sulla Rai. Il riferimento è alla rubrica “Parliamone sabato”, del programma “La vita in diretta”, condotto da Paola Perego su Rai1, andato in onda sabato scorso, che ha portato l’emittente televisiva a chiudere la trasmissione. Non è bastato quindi il mea culpa del direttore di Rai Uno, Andrea Fabiani, subito seguito dalle scuse il presidente Rai Monica Maggioni. 

A rendere nota la decisione è Antonio Campo Dall’Orto, il direttore generale della Rai. “Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano – ha spiegato – Occorre agire ed evolversi. La decisione di chiudere Parliamone Sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del Servizio Pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. È anche una decisione che accelera la revisione del daytime di RaiUno sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”.

Il titolo del dibattito era “La minaccia arriva dall'Est. Gli uomini preferiscono le straniere”. Con tanto di sottotitolo “Sono rubamariti o mogli perfette?”. Durante la trasmissione è stato intavolato un dibattito sugli italiani che preferiscono avere relazioni con le donne straniere commentato in studio dal direttore di Novella 2000, Roberto Alessi, Marta Flavi, dall'attore Fabio Testi e dall'ex Miss Italia Manila Nazzaro.

A completare il quadro una classifica dei motivi “per scegliere una fidanzata dell'est”. Tra i punti, si leggono frasi quali "Perdonano il tradimento", "Sono disposte a far comandare il loro uomo", "Sono casalinghe perfette" e "Non frignano”.

La lista ha fatto il giro del web, scatenando l'indignazione di moltissimi utenti. Termini come “vergogna” e “insulto” si sono sprecati, all'indirizzo della conduttrice e soprattutto degli autori della trasmissione. 

Il primo a scusarsi, proprio via social con un tweet, è stato il direttore di Rai1, Andrea Fabiano: “Gli errori vanno riconosciuti sempre , senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #ParliamoneSabato”. 

Sulla questione è intervenuta anche Monica Maggioni, la presidente Rai, con toni durissimi: “Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti – ha commentato - Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile. Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso”.

Poi la decisione. Il programma sarà chiuso.

bf