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martedì 19 giugno 2018

Movimento nella bufera

13/03/2018 07:00

Cinque stelle, cinque cerchi. E la solita figuraccia

Il capo comico vuole le olimpiadi a Torino, i consiglieri comunali grillini no. E la Appendino va sotto in aula

Cinque stelle, cinque cerchi. E la solita figuraccia

 

 

Chissà a che gioco giocano i grillini. Ma di certo, non a uno degli sport olimpici, visto che proprio con le Olimpiadi i 5 stelle hanno la stessa conflittualità che li contraddistingue conm la lingua italiana e la geografia. Dopo aver fatto saltare la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024, e di conseguenza il mancato rilancio della Capitale, adesso i grillini si spaccano anche su quella per Torino, per i giochi invernali del 2026.

Ieri, infatti, quelli del M5S non si sono presentati in consiglio comunale e hanno fatto saltare il voto su una mozione del Pd. Per la prima volta da quando Chiara Appendino è sindaca è cos’ mancato il numero legale. Assenti, tra i banchi della maggioranza, Damiano Carretto, Daniela Albano, Marina Pollicino e Viviana Ferrero. Assenze che le minoranze hanno rimarcato non rispondendo all'appello e di fatto mandando "sotto" la maggioranza.

Il consiglio era iniziato con i banchi della maggioranza pressoché vuoti e poi alla spicciolata sono arrivati i consiglieri comunali e la sindaca Chiara Appendino.

"La maggioranza pentastellata a Torino sconfessa la sindaca e Beppe Grillo" ha commentato a caldo il segretario del Pd, Mimmo Caretta, che ha sottolineato le "fibrillazioni interne" al M5S. "Appendino non ha più la maggioranza su uno dei temi importanti della città. Ciò che sorprende moltissimo è che non è bastato Beppe Grillo. Per le Olimpiadi invernali se Appendino ha bisogno dei voti del Pd li avrà" ha detto Stefano Lorusso, capogruppo dei Dem in Sala Rossa.

"Nonostante gli ordini di Grillo e la sua entrata a gamba tesa la maggioranza Cinquestelle alla prova dei numeri ha dimostrato di non avere la maggioranza necessaria e di non rappresentare gli interessi di Torino" ha detto Alberto Morano, dell`omonima lista di centrodestra. Per Osvaldo Napoli (Forza Italia): "ciò che è successo oggi compromette la candidatura di Torino, ci indebolisce. Perché la sindaca non hanno riconvocato il consiglio dopo un'ora? Questo vuol dire molto".

Tutte dichiarazioni tese per l’appunto a ricordare come Grillo in persona l’altro ieri si era speso per Torino e la sua cocca Chiara Appendino. Ma a proposito, cosa dice la sindaca?

"Non si tratta di una candidatura ma di una manifestazione di interesse. In seguito al consiglio metropolitano, manifesteremo con una lettera al Coni l'interesse della città", prova a difendersi la sindaca come al solito non direttamente, ma in un post sul blog delle stelle. "Ci sembra giusto manifestare un interesse, nonostante il rispetto al regolamento olimpico, per una azione di buon senso volta a rivalorizzare quanto esistente e servibile, in ottemperanza al miglior epilogo sperabile che simili investimenti collettivi possano generare come ricaduta per il futuro post olimpico sul nostro territorio tutto. Ci tengo a precisarlo: non si tratta di una candidatura, si tratta di una manifestazione di interesse". Lo spieghi al suo capo. Possibilmente conm un linguaggio meno tratto dal politichese.