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venerdì 15 dicembre 2017

sinistrati

12/10/2017 11:26

Involuzione digitale

Siamo ultimi in Europa. E dire che Renzi aveva promesso una 'rivoluzione', con tanto di Agenzia e piano per la banda ultralarga

Involuzione digitale

 

La rivoluzione digitale per l’Italia, il Piano Banda Ultralarga. Addirittura una Agenzia per l’Italia Digitale. Altre promesse in una sola da parte del fu premier Matteo Renzi, rivelatesi pure queste una… sòla, una fregatura. L’Italia infatti è malinconicamente ultima nella classifica della rivoluzione digitale, come emerge dai dati diffusi ieri  e contenuti nel rapporto 'Digital Economy Outlook 2017' dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico .

Per l’Ocse, l’Italia accusa un ritardo stratosferico negli investimenti, ma anche nell'accesso e nell'uso delle tecnologie più avanzate, sia da parte delle imprese – che dunque accumulano altro terreno in perdita rispetto ai concorrenti europei e mondiali - che della popolazione. Le imprese italiane dedicano alla spesa su ricerca e sviluppo solo lo 0,76% del Pil, contro il 2% delle concorrenti tedesche e il 3,6% delle aziende di Israele, leader nel comparto e che guidano la graduatoria davanti a Corea e Giappone. E le nostre imprese dedicano solamente il 14% della spesa totale alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, contro il 75% della Cina Taipei, il 53% della Corea, il 45% di Israele e il 35% degli Usa. 

Solo 7 aziende italiane su 10 hanno un sito web (percentuale che scende ancora nel caso delle piccole aziende) contro la media Ocse del 77% e contro valori attorno o superiori al 90% degli altri Paesi (Germania 89%). E gli italiani hanno anche un pessimo rapporto nell'utilizzo di internet: naviga in rete meno del 69%, contro la media dell'84%, con percentuali inferiori agli altri paesi anche tra i più giovani (il 90% tra i 16-24enni contro il 96,5% Ocse) e un divario ancor più evidente nella fascia d'età più avanzata (42% tra i 55-74enni contro il 63% Ocse). 

Insomma, la svolta digitale non c’è e l’impegno in tal senso era solo una delle tante promesse da marinaio, e da segretario pd, di Matteo Renzi. Non sappiamo di preciso cosa faccia l’Agenzia per l’Italia Digitale: su facebook la pagina ha poco più di 4mila amici e sul sito internet, un po’ tristanzuolo, l’ultima notizia è del 28 settembre, per dar conto della presenza ad una rassegna in Cina. Dove di digitale sicuramente ne sanno più di noi.

 

Igor Traboni