Cerca nel sito:

mercoledì 28 giugno 2017

Il caso

20/04/2017 09:35

25 aprile, gli antifascisti si dividono: niente comunità ebraica e Pd

Continuano le polemiche per la presenza della rappresentanza palestinese al corteo romano

25 aprile, gli antifascisti si dividono: niente comunità ebraica e Pd

 

La cerimonia del 25 aprile divide ancora una volta l’associazione nazionale dei partigiani e la comunità ebraica di Roma. 
Si respira infatti un’aria di forte tensione in vista del corteo che quest’anno partità dal parco della Montagnola, passando per viale Ostiense e la zona della Garbatella fino ad arrivare a Porta Sanpaolo. 
“Al momento non abbiamo ricevuto risposte al nostro invito, quindi credo proprio che la comunità ebraica non ci sarà”, è il sasso lanciato dal segretario dell’Anpi Roma, Fabrizio De Sanctis, che poco meno di un mese fa ha chiesto di mettere da parte anni di frizioni. 
Tuttavia nell’invito l’Anpi ha specificato che alla manifestazione avrebbe comunque partecipato una rappresentanza palestinese. E forse proprio questo dettaglio ha mandato su tutte le furie la comunità ebraica della Capitale.  
Infatti ieri il presidente Ruth Dureghello ha tuonato: “L’Anpi è fuori dalla storia e non rappresenta più i veri partigiani”, perché essa “paragona la comunità ebraica di Roma a una comunità straniera”. Invece secondo Dureghello “oggi c’è bisogno di celebrare la giornata del 25 aprile senza faziosità e senza ambiguità”, declinando di fatto l’invito dell’Anpi.
Ma non ci sarà per la seconda volta di fila nemmeno il Partito democratico, come annunciato dal commissario romano Matteo Orfini. 
“Purtroppo ancora una volta a Roma il corteo dell'Anpi è diventato elemento di divisione”, ha spiegato il braccio destro dell’ex premier Matteo Renzi, aggiungendo: “Per questo, come già l’anno passato, non parteciperemo”.
Invece per il deputato dem Emanuele Fiano, di origini ebraiche, l’assenza della comunità ebraica è “una ferita profonda”. 
Al momento, però, neanche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha risposto all’invito dell’Anpi. 
Indipendentemente dal primo cittadino 5 Stelle, il corteo continua a provocare tensioni e polemiche.

 

La cerimonia del 25 aprile divide ancora una volta l’associazione nazionale dei partigiani e la comunità ebraica di Roma. 

Si respira infatti un’aria di forte tensione in vista del corteo che quest’anno partità dal parco della Montagnola, passando per viale Ostiense e la zona della Garbatella fino ad arrivare a Porta Sanpaolo. 

“Al momento non abbiamo ricevuto risposte al nostro invito, quindi credo proprio che la comunità ebraica non ci sarà”, è il sasso lanciato dal segretario dell’Anpi Roma, Fabrizio De Sanctis, che poco meno di un mese fa ha chiesto di mettere da parte anni di frizioni. 

Tuttavia nell’invito l’Anpi ha specificato che alla manifestazione avrebbe comunque partecipato una rappresentanza palestinese. E forse proprio questo dettaglio ha mandato su tutte le furie la comunità ebraica della Capitale.  

Infatti ieri il presidente Ruth Dureghello ha tuonato: “L’Anpi è fuori dalla storia e non rappresenta più i veri partigiani”, perché essa “paragona la comunità ebraica di Roma a una comunità straniera”. Invece secondo Dureghello “oggi c’è bisogno di celebrare la giornata del 25 aprile senza faziosità e senza ambiguità”, declinando di fatto l’invito dell’Anpi.

Ma non ci sarà per la seconda volta di fila nemmeno il Partito democratico, come annunciato dal commissario romano Matteo Orfini. 

“Purtroppo ancora una volta a Roma il corteo dell'Anpi è diventato elemento di divisione”, ha spiegato il braccio destro dell’ex premier Matteo Renzi, aggiungendo: “Per questo, come già l’anno passato, non parteciperemo”.

Invece per il deputato dem Emanuele Fiano, di origini ebraiche, l’assenza della comunità ebraica è “una ferita profonda”. 

Al momento, però, neanche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha risposto all’invito dell’Anpi. 

Indipendentemente dal primo cittadino 5 Stelle, il corteo continua a provocare tensioni e polemiche.