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sabato 25 marzo 2017

Il fatto

11/01/2017 10:36

Un Paese di single

Scapoli raddoppiati negli ultimi venti anni - Una truppa di 4,8 milioni di persone, il 7,9% della popolazione

Un Paese di single

 

L’Italia? Un Paese di single. Parola dell’Istat. Secondo l’annuario del 2016, gli scapoli non vedovi sono più che raddoppiati negli ultimi venti anni. Come rivela infatti anche la Stampa, ora la categoria è composta “da un esercito di 4,8 milioni di presone, il 7,9% della popolazione. Ma se aggiungiamo vedovi e divorziati che non si sono risposati, celibi e nubili che non vivono nella famiglia d’origine, monogenitori con figli, allora il numero degli uomini e delle donne sole sfiora gli 8 milioni, il 13%”.

Non c’è da stupirsi. D’altronde il Censis lo ribadisce da anni: l’Italia si sta disgregando, i vecchi valori della comunità non esistono più, siamo in piena crisi (anche antropologica). Addio dunque a quel concetto sacro di famiglia, specie quella numerosa, di cui non pare esserci più molta traccia. Con la società sempre più a rischio disgregazione, visto che dal 2006 le persone dai 15 anni in su che sono andate a vivere da sole sono lievitate del 39%.

Tutta colpa della crisi? No. Perché altrove, come per esempio negli Stati Uniti, si resiste meglio alle tragedie che a volte la vita comporta anche in termini economici. Eppure sono pochissimi quelli che dichiarano di essere soli per desiderio. Single, quindi. Ma non tanto per scelta.  Anche se qualcuno non nasconde certo il fatto che “mettere su famiglia proprio non c’interessa”. Per la serie: meglio soli che male accompagnati.