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martedì 21 novembre 2017

il caso diplomatico

28/10/2016 07:30

Renzi a lezione d'ungherese

Minaccia chi non vuole i rifugiati di imporre veti. La risposta? 'Pensi a controllare i confini'

Renzi a lezione d'ungherese

Il “braccio di ferro” con l’Unione europea va scemando, con il commissario Pierre Moscovici che oggi, a Bratislava, incontrerà il suo ministro Pier Caro Padoan. Ma Matteo Renzi quando deve far sul serio, la voce sa alzarla eccome: contro l’Ungheria, però. Come se i nostri problemi li avesse creati Orbàn. Ma questo è il soggetto. Talmente da macchietta, da procurare all’Italia pure la vergogna di una severa lezione arrivata con la controreplica di Budapest.

I fatti. Dopo aver varato una legge di bilancio che prevede spese straordinarie per migranti e terremoto, Renzi sa che sulle rive del Danubio Padoan sarà costretto a dare coperture che lo renderanno assai impopolare agli occhi degli italiani: clausole di salvaguardia, Iva, maggiori accise su alcol e carburanti saranno l’amaro calice da far bere. Di qui il fallo di reazione: ma mica verso Bruxelles, bensì alle nazioni che si rifiutano di accettare le quote migranti della ripartizione europea. Ripartizioni che non basterebbero comunque a far partire neanche il 10% di quelli che abbiamo imbarcato. Eppure il premier è arrivato addirittura alle minacce: "ci fanno la morale sui migranti e non danno una mano, l'Italia è pronta a mettere il veto sul bilancio comunitario".

La reazione è stata dura e composta. E Orbàn, significativamente, l’ha affidata alle dichiarazioni del ministro degli Esteri del suo governo, Péter Szijjártó, considerando evidentemente Renzi non meritevole di una risposta alla pari.  "Le risorse europee spettano ai membri dell'Europa centrale in base ai trattati, è l'Italia che non adempie ai propri obblighi. Se rispettasse meglio norme e regole comuni la pressione dell'immigrazione sull'intera Unione europea sarebbe molto minore". E ancora, i Paesi del centro est Europa entrando nell'Unione "hanno aperto i propri mercati interni ai Paesi Ue dell'Europa occidentale, fra cui anche quelle italiane, che hanno così realizzato notevoli profitti". La stoccata finale: "Renzi sta attaccando i Paesi dell'Europa centrale i quali rispettano le regole comuni di difesa della sicurezza dei confini esterni dello spazio di Schengen, mentre l'Italia non adempie ai propri obblighi derivanti proprio dalla sua appartenenza alla zona Schengen. Se Roma rispettasse meglio regole e norme comuni, la pressione dell'immigrazione sull'Unione europea sarebbe molto minore".

E già. Ma vallo a dire ad Alfano, alle coop che maneggiano milioni di euro con l’accoglienza e a tutti gli altri…

@RobertVignola

Commenti 

4

28/10/2016 18:40

Postato da semovente

Anche se di acqua dolce il pesce in faccia l'ha preso il BUFFONE NAZIONALPATENTATOMATRICOLATO.

3

Italiani

28/10/2016 13:51

Postato da truan

Chi e' contro gli Italiani e' un pezzo di merda

2

28/10/2016 09:59

Postato da Antero

della serie : andò per suonarle e fu suonato !