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venerdì 18 agosto 2017

Primo piano

02/09/2016 17:05

Charlie Hebdo, noi non siamo come voi!

Noi abbiamo pianto le vostre vittime, voi insultate i nostri morti; noi siamo caduti sotto le macerie, voi siete caduti nell'anima

Charlie Hebdo, noi non siamo come voi!

Noi non siamo come voi. Noi abbiamo pianto le vostre vittime, noi siamo andati sul lungomare di Nizza a portare una preghiera, noi abbiamo assistito con rispetto e con dolore allo scempio della vostra redazione, noi abbiamo pregato per voi, per le vittime francesi, per gli uomini e per le donne, per i bambini, per gli innocenti, per chi soffriva, per chi piangeva.

Noi non siamo come voi. Noi siamo un grande popolo, rispettoso, affettuoso, ospitale, solidale. Anche quando veniamo offesi, anche quando siamo devastati dal dolore, anche quando il nostro sangue giace sotto le macerie, anche quando perdiamo tutto, anche nella sofferenza e nella tragedia.

Noi non siamo come voi. Noi cadiamo e ci rialziamo, perché abbiamo una grande storia alle spalle, una storia di onore e di civiltà, una storia di valori e di tradizioni, di amore e di esempio per il mondo.

Di esempio per il mondo, da sempre, e per sempre. Noi siamo i figli di Roma, di una storia immortale che non sarà cancellata dall'odio di chi, come voi, insulta i nostri morti. Noi siamo la stirpe di Cesare, che vi piegò, e di Giustiniano, che vi donò il diritto, e di Leonardo, del quale detenete l'opera più visitata del Louvre.

Siamo caduti, ma ci rialzeremo, perché noi non siamo come voi. Perché noi siamo caduti sotto le macerie, i nostri corpi sono flagellati, il nostro sangue scorre sul suolo patrio, i nostri cuori sono spezzati da una tragedia immane. Voi invece siete caduti nello spirito, siete caduti nell'onore, siete caduti nell'anima.

 Voi con una vignetta insultate i nostri morti, voi mettete su carta il vostro odio, la vostra frustrazione, la vostra cattiveria, il vostro malumore contro il mondo, voi non distinguete il bene dal male, voi siete solo servi del vostro animo bieco, che non vi fa comprendere il dolore, che non vi fa conoscere l'amore, che non vi fa capire la solidarietà, che non vi permette di essere uomini e nemmeno bestie, ché le bestie si amano tra loro.

Ma noi non siamo come voi. Noi abbiamo pregato per voi. Noi abbiamo sofferto per voi. Quando i vostri redattori vennero trucidati noi non abbiamo fatto vignette per insultarvi, noi non abbiamo mostrato odio, livore, superficialità. Noi abbiamo detto "Je suis Charlie Hebdo", perché noi non siamo come voi.

Quella nostra preghiera sul lungomare di Nizza resta lì, e anche quella per le vittime della vostra redazione: non ce ne riappropriamo, perché per noi non cambia niente, perché - nonostante il disprezzo profondo che proviamo per voi - noi non siamo come voi, noi non saremo mai come voi. 

Emma Moriconi

Commenti 

1

02/09/2016 18:38

Postato da semovente

Diciamo che Charlie Hebdo questa volta ha orinato fuori dal pitale e la reprimenda moriconiana ci sta tutta. Non è che per caso questi della redazione francese sono aspiranti suicidi?