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sabato 29 novembre 2014

Vaticano e dintorni

28/03/2013 12:32

Ragazzo ucciso dai partigiani comunisti dichiarato Beato da Papa Francesco

Il Pontefice, a sorpresa, ha promulgato i decreti riguardanti anche martiri dei regimi dell'Europa Orientale e del nazismo

Ragazzo ucciso dai partigiani comunisti dichiarato Beato da Papa Francesco
Rolando Rivi, 14 anni,  venne ammazzato in Emilia nel 1945, dopo tre giorni di indicibili torture. Agli occhi dei rossi la sua 'colpa' era quella di voler diventare sacerdote

Ci sono anche tre italiani, e tra loro un seminarista di 14 anni ucciso dai partigiani comunisti in Emilia nel 1945, tra i nuovi beati. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare i decreti riguardanti 63 nuovi beati e 7 nuovi venerabili servi di Dio. Tra questi ci sono anche martiri della guerra civile spagnola, dei regimi comunisti dell'Europa Orientale e del nazismo.

I decreti che riguardano italiani sono quello sulle virtu' eroiche del servo di Dio Olinto Marella, sacerdote diocesano, nato a Pellestrina, vicino Venezia, nel 1882 e morto a San Lazzaro di Savena nel 1969, e le virtu' eroiche del servo di Dio Generoso del santissimo crocifisso, al secolo Angelo Fontanarosa, sacerdote passionista, nato a Vetralla, in provincia di Viterbo, nel 1981 e morto 1881 nel 1966.

Ma il caso più eclatante dei nuovi Beati che Papa Francesco ha immediatamente voluto portare all’attenzione della Chiesa e dei fedeli è sicuramente quello di Rolando Rivi: nato in una frazione di Castellarano, nel reggiano, nel 1931, Rolando entrò in seminario nel 1942. Due anni dopo, a causa dell’occupazione tedesca del paese, il seminario venne chiuso e il ragazzo tornò a casa. Ma non smise un solo momento di sentirsi seminarista e continuò ad indossare l’abito talare, nonostante il parere contrario dei genitori, preoccupatissimi per possibili ripercussioni e per i gesti di odio antireligioso diffusi nella zona del famoso ‘triangolo rosso’ – una vicenda di storia che è stata troppo presto rimossa - che avevano portato già all'uccisione di alcuni sacerdoti da parte dei comunisti. E questa triste sorte toccò anche a Rolando, nonostante fosse poco più che un ragazzino: il 10 aprile 1945 fu preso con la forza da un gruppo di partigiani comunisti, portato nel bosco, per tre giorni venne letteralmente torturato solo perché cattolico e desideroso di diventare sacerdote. Percosse, umiliazioni e sevizie lo ridussero in fin di vita ma i comunisti, ancora non contenti di questo, alla fine lo uccisero a colpi di pistola. Alla fine della guerra, la salma di Rolando Rivi fu traslata e tumulata nel cimitero di San Valentino e ben presto quella piccola tomba divenne la meta di pellegrinaggi spontanei. Decenni dopo, nel giugno del  1997, con una solenne cerimonia, il ragazzo è stato sepolto della chiesa di San Valentino, nel sacrario accanto ai parroci – quello che Rolando sognava di diventare -della pieve.

Dopo alcune guarigioni riconosciute miracolose ottenute con la sua intercessione nel 2006 è stata aperta dall'arcidiocesi di Modena la sua causa di canonizzazione.  L’anno scorso, a maggio, la competente commissione vaticana dei teologi "censori" ha approvato la validità del suo martirio in odium fidei. Ora arriva, come detto, la Beatificazione da parte di Papa Francesco.

(nella foto, Rolando Rivi, ucciso dai partigiani comunisti a 14 anni)

Igor Traboni

Commenti 

5

C'è solo una cosa peggiore della malafede: l'ignoranza

20/08/2013 10:28

Postato da xavyg

Già solo per il fatto che abbiate il coraggio di parlare di "guarigioni miracolose" come prove a sostegno della vostra tesi dimostra quanto lontani dalla ragione e dalla lucidità mentale voi siate. Considerare poi una scelta di carattere religioso (che non ha nessun tipo di valore!) come autorevole a priori forse è ancora più ridicolo. Ma il culmine lo raggiungete quando comunque strumentalizzate una fede per porgere il fianco a un avvaloramento politico. Ridicoli.

4

CI VOLEVA PAPA FRANCESCO.....

04/08/2013 09:38

Postato da iz3dba

Finalmente si apre uno squarcio sui morti di serie B, come amano dire quelli che non la pensano come me., sui nostri morti barbaramente trucidati da assassini prezzolati e senza scrupoli come furono molti "partigiani" al color rosso diavolo! E ci voleva un Papa coraggioso, come è Papa Francesco, per dare giustizia su uno dei tanti fatti di sangue versato dai vinti. Si, quello di Papa Francesco è coraggio, coraggio di andare oltre gli steccati, di superare gli ostacoli di un sicuro vituperio che si scatenerà contro di lui da parte di chi, ancora oggi, non riconosce e non vuol riconoscere che molti antifascisti, spesso dell'ultima ora come è abitudine consolidata dell'italiano non medio ma mediocre (cioè di colui che va dove fluttua la bandiera), erano e sono assassini legalizzati. Questo Papa mi piace sempre di più e lo ringrazio per questo atto di coraggio non comune. Giacomo Bianchi

3

i soliti comunisti

24/04/2013 11:49

Postato da Oswald

ma come, i partigiani rossi non erano quelli della "superiorità morale"? Vicenda triste e tragica, che grida vendetta al cospetto di Dio! Addirittura Rai 3 nel dare la notizia della Beatificazione, ha genericamente detto "...morto nei disordini della 2nda Guerra Mondiale", ovvero s'è guardata bene dal dire chi erano i colpevoli. Ora i colpevoli sono i...disordini di chissachi. Inaudito.