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mercoledì 23 maggio 2018

l'intervento

16/05/2018 08:05

Gasparri: quirinalizie anomalie

“Confusione figlia della decisione di non affidare l’incarico al perimetro del centrodestra”

Gasparri: quirinalizie anomalie

Era proprio necessario? Questa la domanda di fondo che non solo i commentatori politici si fanno. A porla,  e ad alta voce, è stato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. Chiaro il riferimento: non aver dato al centrodestra neanche un incarico esplorativo è vissuto come un’anomalia. E da quella, altre ne stanno nascendo e, forse, ne nasceranno ancora.

“Con tutto il rispetto per le procedure seguite, mi pare che la confusione in cui si stanno avvitando le istituzioni derivi dal fatto che non si sia scelta una delle vie maestre per sbrogliare la matassa della crisi, ovvero affidare l’incarico di formare il governo all’esponente della coalizione più votata alle ultime elezioni”, sostiene Gasparri. Che poi insiste: “Quella era la strada da seguire, consentendo a Matteo Salvini e al centrodestra di verificare in Parlamento la possibilità di trovare il consenso per un governo”.

Sergio Mattarella non viene tirato esplicitamente in ballo. Però il senso delle parole dell’esponente azzurro è chiaro: “Questa ipotesi, per ragioni che francamente non comprendiamo, è stata esclusa. Determinando poi una serie di conseguenze paradossali, come questa sorta di ‘caccia al tesoro’ al Presidente del Consiglio, che non ha precedenti e che coinvolge anche, come il professo Sapelli, persone rispettabili ma lanciate in un contesto che va affrontato e gestito in altro modo”.

Ed ecco allora il panorama estendersi ad altre circostanze di questi mesi, forse non sufficientemente approfondite: “Le anomalie sono state diverse. A cominciare dalla famosa lista di ministri mandata dai grillini alla Segreteria Generale del Quirinale. Un tema, questo, su cui ci sarà da discutere. Anche in Parlamento, appena ce ne sarà data la possibilità. Il centrodestra è stato menomato gravemente in questa fase da procedure e decisioni francamente singolari e discutibili”, conclude Gasparri. E la riflessione varrebbe bene un’analisi attenta.

@RobertVignola