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mercoledì 23 maggio 2018

L'editoriale di Francesco Storace

16/05/2018 05:30

TUTTA COLPA SUA

Occorre andare a elezioni anticipate: c'è bisogno di impedire che l'Europa continui a lanciare moniti all'Italia su debito e immigrazione

TUTTA COLPA SUA
La responsabilità del caos politico sta al Colle: Mattarella ha scientificamente messo in campo ogni procedura pur di impedire il varo del governo del centrodestra, nonostante il 4 marzo

 

Gira che ti rigira, il pesce puzza sempre dalla testa. E mai come in questo momento va detto con chiarezza che c'è uno che più di tutti è responsabile del caos politico nel nostro paese: si chiama Sergio Mattarella. Lui più di tutti ha la colpa di troppe settimane trascorse invano tra consultazioni lampo e trattative lumaca. Il presidente della Repubblica ha persino assecondato - non vogliamo scrivere promosso - il farsesco tentativo di resuscitare un Pd massacrato dagli elettori italiani il 4 marzo.

Ma, soprattutto, Mattarella ha messo in campo una serie di procedure al solo scopo di impedire al centrodestra di poter arrivare unito al governo, affidando ai Cinque stelle il ruolo di guastatori di sua maestà.

A far riflettere è stata ieri anche una puntuale dichiarazione di Maurizio Gasparri, che ha notato come sia passato sotto traccia, prima del voto, addirittura l'elenco dei "ministri" recapitato al Colle da Luigi Di Maio. In quel caso il Capo dello Stato non vergò note indignate sulla sua potestà di nomina dei ministri, mentre adesso pretende di mettere becco su tutto, a partire dal premier, su cui dovrebbe semplicemente favorire l'attuazione dell'indirizzo espresso con grande chiarezza dal popolo italiano in favore della coalizione di centrodestra capitanata da Matteo Salvini.

Ma Mattarella non vuole questo tentativo di cercare una maggioranza in Parlamento, perché darebbe fastidio a chi comanda davvero. Le consultazioni ormai - quelle vere - si fanno a Berlino e a Bruxelles, da dove partono addirittura incredibili moniti all'Italia: da noi pretendono ancora sacrifici nel nome del debito; e ancora più immigrati clandestini da cuccarci in casa nostra.

Però gli è andata male, al Colle, con il governo neutrale e adesso boicotta anche ogni tentativo del centrodestra di ritrovare una quadra. E si illude lo stesso Di Maio di poter comandare con un presidente di tal fatta. Alla fine capitolerà pure il leader pentastellato e rischiamo la beffa di doverci tenere Gentiloni, Alfano e compagnia per chissà quanto altro tempo ancora.

Il centrodestra ritrovi se stesso e non si faccia incartare dal Quirinale. E lo stesso Salvini ragioni su un dato: se si va al voto anticipato in autunno, ha più possibilità di fare il premier col consenso degli italiani piuttosto che ora per gentile concessione di Di Maio, che invece vuole giocare la partita in proprio.

Se Mattarella ostacola una soluzione ragionevole voluta dagli italiani, sta a chi ha vinto le elezioni suonare l'ultimo giro per tornare alle elezioni. Premio di maggioranza o no, il centrodestra vincera' ancora, magari con una redistribuzione di consensi al proprio interno. Che è sempre meglio che non governare affatto o dover subire compromessi con i grillini.

La Lega avrà più voti degli alleati? Può darsi, ma la coalizione avrà ministri e postazioni istituzionali per imprimere una svolta al Paese: meno tasse, più sicurezza, stop immigrazione saranno la medaglia di chi oserà. Non perdetevi in chiacchiere che cominciano a stancare davvero. E lasciate alle sue prediche il successore di Napolitano.

 

Francesco Storace