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mercoledì 23 maggio 2018

Il caso

16/05/2018 10:07

Lega-Bruxelles, nuovo scontro

Salvini e i suoi, dopo le parole del commissario alla migrazione Avramopoulos: abbiamo già accolto troppo

Lega-Bruxelles, nuovo scontro

 

"Dall'Europa arriva l'ennesima inaccettabile interferenza di non eletti. Noi abbiamo accolto e mantenuto anche troppo, ora è il momento della legalità, della sicurezza e dei respingimenti". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha replicato alle parole del commissario europeo alla migrazione, Dimitris Avramopoulos, il quale ha auspicato che il nuovo governo italiano non modifichi la politica migratoria.

Una posizione, come era facilmente intuibile, condivisa anche dagli altri massimi esponenti della Lega.

Per Claudio Borghi Aquilini, che del Carroccio è responsabile economico ed è considerato uno dei leghisti più vicini a Salvini "Le rivoluzioni non si fanno gratis. I trattati europei vanno rivisti. Deve essere chiaro a tutti che i cittadini si aspettano da noi un cambiamento vero e noi abbiamo il mandato preciso di attuare questa volontà. Prima devono venire le cose da fare e solo poi regole assurde scritte molti anni fa per un mondo che era del tutto diverso. Se l'ostacolo alla messa in sicurezza di una scuola, o all'aiuto per chi e' rimasto senza reddito e senza pensione, e' un trattato europeo, vuol dire che questo trattato e' sbagliato e va cambiato", ha detto Claudio Borghi Aquilini ai margini dei lavori per il tavolo del programma Lega-M5S. "Dobbiamo essere pronti a parlare con una voce sola, per dire a quell'Unione europea, ogni anno da noi pagata molti miliardi, che per noi vengono prima gli Italiani. L' epoca dei governi come il Monti-Fornero che facevano politiche mai votate da nessuno, distruttive per l'economia e quindi inutilmente crudeli verso cittadini deve essere chiusa per sempre. Solo se siamo consapevoli di cio' andremo lontano".

Gian Marco Centinaio, presidente dei senatori della Lega, ha aggiunto: "Gli italiani votandoci si sono espressi chiaramente sul tema immigrazione. Non siamo intenzionati ad accettare alcun monito dall'Europa e sulla nostra volonta' di cambiare radicalmente le politiche immigrazioniste fin qui adottate siamo irremovibile. Sono state proprio le inique imposizioni europee avallate dagli scorsi governi ad abbattere le nostre frontiere per importare milioni di nuovi schiavi".

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Lorenzo Fontana, vicepresidente del Carroccio alla Camera e vicesegretario federale del partito: “La linea sui migranti dovrà essere decisa da un governo rappresentativo del popolo, non da intromissioni esterne. Bruxelles lasci decidere il nostro Paese, rispettando le scelte democratiche dei cittadini. Le scelte dettate oltreconfine hanno portato all'Italia, negli ultimi sei anni, oltre 600mila immigrati irregolari".