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venerdì 15 dicembre 2017

Dal Parlamento

07/12/2017 09:14

Grasso inizia la campagna col biotestamento

Calendarizzata la votazione della legge sul fine vita: ma sul testo piovono tremila emendamenti

Grasso inizia la campagna col biotestamento

Sul biotestamento si fa campagna elettorale. Niente di serio: qualcosa sullo stile del “di’ qualcosa di sinistra”, stile Nanni Moretti in “Aprile”. D’altronde, allora il regista nel suo film si rivolgeva a D’Alema e gioverà ricordare quindi che da allora non sia cambiato poi molto… Per una mera questione facciale, in prima fila è stato messo Pietro Grasso e il presidente del Senato, seconda carica di questo disgraziato stato, fa propaganda come può: cioè attraverso la sua funzione. Così il voto sul ddl per il cosiddetto “fine vita” è stato fissato per giovedì prossimo, 14 dicembre. Le dichiarazioni di voto cominceranno alle 11. Martedì si cominceranno a votare gli emendamenti al provvedimento ed è prevista anche la seduta notturna. Ne sono stati presentati oltre tremila. Dei 3.005 emendamenti presentati, 1.527 sono di Alleanza Popolare, cioè il partito di maggioranza guidato da Angelino Alfano, che ha riproposto pari pari tutti quelli che aveva depositato in Commissione. La Lega ne ha ripresentatiti 1.203, mentre Forza Italia 147. Sono 74 le proposte di modifica del gruppo 'Federazione della Libertà', 28 quelle di Gal, 19 del gruppo Autonomie-Psi-Maie e 7 del Misto. Nessun emendamento invece da parte del M5s e dal Pd che ha messo a punto solo un ordine del giorno.

La commissione Bilancio avrebbe già esaminato un primo blocco di emendamenti. Su un centinaio si sarebbe pronunciata con parere contrario perché si tratta di proposte che prevedono oneri non coperti. La stessa Commissione si riconvocherà martedì prossimo alle 10 per proseguirne l'esame.

Intanto a Palazzo Madama c’è aria di smobilitazione: dopo la richiesta del gruppo di 'Federazione della Libertà', con Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi, tutte le commissioni e le Giunte del Senato sono state sconvocate per consentire ai parlamentari di occuparsi esclusivamente dei lavori dell'Aula. Ad annunciarlo nell'emiciclo di Palazzo Madama è stata la presidente di Turno Rosa Maria Di Giorgi. "Chiederò immediatamente al presidente Grasso di sconvocare le commissioni - aveva detto Quagliariello -, se non si vuole trasformare il dibattito sul fine vita in un'inutile sceneggiata costringendo i senatori a dover scegliere fra il seguire i lavori dell'Aula o essere presenti nelle commissioni e in Giunta dove si trattano argomenti importanti e delicati. Le commissioni Parlamentari e la Giunta possono riunirsi senza nessun problema domani mattina non prevedendo il calendario lavori d'Aula".