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venerdì 15 dicembre 2017

L'editoriale di Francesco Storace

07/12/2017 05:40

VEDI NAPOLI E POI RISORGI

Incontro popolare del Movimento Nazionale con Giorgetti: appuntamento alle 17 presso il Molo Beverello

VEDI NAPOLI E POI RISORGI
Oggi la manifestazione per creare il polo sovranista con la Lega e quanti vorranno starci. La battaglia per diventare il primo partito della nazione e non solo di una coalizione

 

Va chiusa la stagione sterile degli apparati finalizzati all'autoperpetuazione delle classi dirigenti. Deve cominciare - finalmente - quella autentica dei progetti per i quali vale la pena di battersi.

Questo è lo spirito con il quale tanti di noi hanno accettato il percorso di aggregazione di chi veniva da La Destra con quanti militavano in Azione Nazionale, decidendo di formare insieme il Movimento Nazionale per la Sovranità. Lo facemmo proprio per dare un'idea di aggregazione e non più vocati allo scissionismo. Il tempo ci dirà se abbiamo fatto bene.

Oggi, nemmeno un anno dopo, ci poniamo coerentemente di fronte ad una nuova sfida, che trova nella manifestazione di oggi pomeriggio a Napoli il suo luogo di esordio popolare: la battaglia per Salvini premier, nel nome della sovranità. Sovranità dell'Italia il progetto, Salvini il leader che è chiamato a rappresentarla per le parole d'ordine che lancia da diverso tempo a questa parte. E per i progetti che propone al nostro popolo. Ma davvero si possono coltivare dubbi su chi interpreta al meglio quel che pensiamo tra Berlusconi e Salvini?

Mi chiedeva un cronista se avessimo trovato molti dissensi al nostro interno. Pochi, per la verità, e anche comprensibili per chi è inguaribilmente innamorato di quel che ha rappresentato la destra nei decenni trascorsi dal Msi ad Alleanza Nazionale.

Ma quel mondo si è frantumato, principalmente per colpa di Gianfranco Fini. Va detto con grande chiarezza, e ribadito anche da parte di chi ci ha creduto. Troppe scelte insensate hanno diviso una comunità. C'è chi vota Grillo e riesce davvero difficile comprenderlo. La diaspora a destra e' stata devastante ed è anche nostro compito tentare di rimettere insieme idee più che apparati; questi ultimi, da soli, rischiano di fare solo danni.

Oggi, Salvini - che a Napoli, alla manifestazione al Molo Beverello che comincia alle 17 sarà rappresentato dal vicesegretario Giorgetti - pronuncia discorsi che sempre più rappresentano il comune sentire. Sull'immigrazione (e lo ascolteremo domenica prossima a Roma in piazza Santi Apostoli), sulla sicurezza, sul fisco, sul futuro che spetta al nostro Paese: non passa giorno che sempre più il suo messaggio si avvicini ai nostri pensieri di una vita. Davvero non vale la pena di sciupare una grande opportunità per l'Italia.

Con l'iniziativa di oggi si comincera' a dare corpo a quella che e' stata la finalità espressa del nostro congresso di febbraio: il polo sovranista. Certo, manca all'appello Fratelli d'Italia, che con la sua leader preferisce una strada terza. Bella, ma terribilmente minoritaria. Io spero sinceramente che la Meloni voglia superare tutti suoi dubbi, le sue antipatie e tuffarsi nella costruzione del più grande soggetto politico italiano, potenzialmente capace di raccogliere tanto di quel non-voto che tutti inseguono da poter raggiungere il primato tra tutti i partiti e non solo nella coalizione di centrodestra. Se non ci proviamo, non si realizzerà mai l'impresa. Ecco perché bisogna cominciare e proprio da quel sud che ha bisogno di ritrovare se stesso, il lavoro, la libertà.

Vedi Napoli. E poi risorgi.

Francesco Storace