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venerdì 15 dicembre 2017

Verso il 14 ottobre

10/10/2017 16:48

Tutti in piazza con il Movimento Nazionale

Le adesioni: 24 le sigle che hanno già dato il loro appoggio. Alla conferenza stampa presenti, tra gli altri, Gasparri, Giammanco e Iorio

Tutti in piazza con il Movimento Nazionale

Alla manifestazione di sabato pomeriggio 14 ottobre hanno fino ad ora aderito ventiquattro sigle e associazioni. Ed altre - ha ricordato Gianni Alemanno - si aggiungeranno all'elenco nei prossimi giorni. Quanto alla politica, ci saranno una delegazione di “Noi Con Salvini” e una rappresentanza di parlamentari di Forza Italia. 

Tra loro Maurizio Gasparri, che nel suo intervento alla conferenza stampa di ieri mattina ha ricordato che “il fronte del centrodestra deve essere ampio, articolato e partecipato. Ben vengano quindi iniziative su temi che tutti condividiamo” tra cui ci sono senz'altro il lavoro e la lotta all'immigrazione clandestina. Temi sui quali il “Movimento Nazionale ha fatto benissimo a promuovere la manifestazione di sabato”. A proposito del lavoro, vanno “smentite le cifre ottimistiche che Renzi fa diffondere ora che si sta andando verso le elezioni” e quanto all'immigrazione, Gasparri ha ricordato che Forza Italia “ha al suo attivo un bilancio di iniziative di rilievo” tra cui “l'introduzione del reato di clandestinità, che i governi di centrosinistra hanno poi cancellato con l'appoggio dei Cinque Stelle”. Ora “attendiamo al varco la sinistra al Senato per la legge sullo Ius soli, che noi consideriamo assurda e sbagliata”. Anche perché “già oggi 200 mila stranieri ogni anno diventano cittadini italiani. Il nostro non è un Paese blindato” ma aperto. Quindi “non c'è bisogno di una legge che regali in maniera demagogica a chiunque la cittadinanza” In conclusione del suo intervento Gasparri ha invitato “tutti i cittadini che si riconoscono nelle posizioni del centrodestra a partecipare alla manifestazione di sabato 14 ottobre e a tutte quelle che Forza Italia organizzerà in futuro, perché è fondamentale unire le forze in un momento in cui il centrodestra sta riprendendo quota e vigore”. Un centrodestra che “grazie alla pluralità delle voci che lo compongono riuscirà a tornare al governo dell'Italia”.

Gabriella Giammanco, parlamentare del partito guidato da Silvio Berlusconi che ha aderito al corteo insieme ai colleghi Francesco Aracri, Pietro Laffranco e Fabrizio Di Stefano, ha inoltre ricordato che “negli ultimi giorni è iniziato un nuovo flusso di immigrati dalla Tunisia: li chiamano 'sbarchi fantasma' perché gli immigrati dopo essere sbarcati sulle nostre coste, in particolare siciliane, si disperdono immediatamente e di loro non se ne sa più nulla. Tant'è che proprio nei giorni scorsi sia il sindaco di Lampedusa sia quello di Pozzallo hanno chiesto apertamente e pubblicamente al ministro Minniti cosa intenda fare per tamponare questa emergenza, perché di fatto la rotta libica si è chiusa ma si è aperta quella tunisina”. Dal Viminale però “non è arrivata nessuna risposta”. Anche per questo – ha aggiunto Giammanco - “credo che questa manifestazione sia più che adatta al momento attuale”, particolarmente difficile anche per quanto riguarda il lavoro, perché “non possiamo pretendere che la gente che arriva qui stia bene quando già le sacche di disoccupazione nel nostro Paese sono ormai insostenibili e insopportabili, altrimenti si scatena un allarme sociale e una guerra tra poveri che non fanno altro che mettere a repentaglio la tenuta sociale del nostro Paese”.

Infine secondo Alfredo Iorio (Movimento Patria e Coordinamento Fronte Identitario), è importante scendere in piazza per dire no a “questa società fluida, che pensa all'emigrazione come valvola di sicurezza, come momento di speranza per il nostro popolo. Non possiamo pensare che i nostri giovani siano costretti a trovare soluzioni lavorative fuori della loro Patria”. Senza contare che “da questo corteo inizierà una vera e propria campagna contro lo Ius Soli” perché “in una città come Roma, che ha insegnato al mondo che la cittadinanza non si regala né si compra ma si conquista, dobbiamo fare il nostro dovere e difendere i nostri confini e il nostro futuro”.

 

CdG