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venerdì 18 agosto 2017

L'editoriale del sabato, di Roberto Buonasorte

12/08/2017 06:00

DIVERTIMENTO

Luigino Di Maio, sempre in lotta con il congiuntivo - come direbbe il simpatico governatore della Campania Vincenzo De Luca -non ne azzecca una

DIVERTIMENTO
Mentre Capo D'Orlando, ancora incredula, piange la ragazza morta, i grillini giocano, sulle stesse spiagge,  a fare i piccoli sub

 

Al suo esordio in politica, Luigi Di Maio, poteva pure sembrare simpatico, con quella faccetta pulita, i capelli sempre in ordine, il vestitino a puntino, la camicia e il colletto perfetti, mai una grinza. Poi, al pari del suo capo, Beppe Grillo, abbiamo imparato a conoscerlo.

Se il guru genovese si professa francescano, salvo poi farsi pizzicare ogni estate su uno yacht battente bandiera straniera-come fanno molti proprietari di barche per aggirare il fisco italiano-il giovane Di Maio, quanto a figuracce, non è da meno.

La tecnica è simile a quella usata in Francia da Emmanuel Macron; tutto precisino, ha viaggiato in giro per le capitali mondiali a rassicurare i mercati, anche il nostro, come il Presidente  francese, convive con una donna molto più grande di lui anche se questo attiene alla sfera privata e dunque ognuno è libero di legarsi a chi vuole.

Quando invece la cosa diventa pubblica, ci permettiamo di menare e menare forte.

Luigino Di Maio, sempre in lotta con il congiuntivo-come direbbe il simpatico governatore della Campania Vincenzo De Luca-non ne azzecca una; e non ci riferiamo solo ai grandi casini combinati a Roma nel goffo tentativo di difendere quell'inadeguata di Virginia Raggi, nell'affaire Marra.

Negli ultimi giorni, ad esempio, questo giovane affabulatore, di comportamenti disgustosi ne ha esibiti almeno due: il primo è contenuto nell'intervista rilasciata in esclusiva a Vanity Fair: dice, Di Maio, che il suo modello è Sandro Pertini.

Ora, su Pertini, si può dare il giudizio che si crede, ma uno che dice di averlo come modello e lo fa attraverso la rivista patinata che per eccellenza tratta costume, moda, gossip e minchiate varie, che c'azzecca? Direbbe il ruvido Di Pietro...

In realtà i grillini sono una banda di nullafacenti, arroganti e presuntuosi che hanno avuto la fortuna di incontrare sulla loro strada Grillo e la Casaleggio & Dissociati che ne hanno cambiato la vita (e la denuncia dei redditi).

Dicevano, i grillini, che avrebbero trascorso l'estate dedicandosi alle elezioni perché loro-i duri e puri-sono contro il divertimento e l'esibizionismo, peccato che proprio ieri l'altro il nostro Luigino Di Maio si sia fatto immortalare sui fondali del mare siciliano insieme al candidato governatore Giancarlo Cancelleri, altro che francescani, altro che Sandro Pertini...

La cosa poi che lascia senza fiato è che quella foto l'hanno fatta a Capo D'Orlando, la città turistica del messinese che è ancora sotto shock perché pochi giorni prima una ragazzina di 14 anni è deceduta dopo essere scivolata sugli scogli, e a nulla sono valsi i soccorsi per la sfortunata ragazza.

E mentre Capo D'Orlando, ancora incredula, piange la ragazza morta, Di Maio e Cancelleri giocano, sulle stesse spiagge,  a fare i piccoli sub.

Altro che francescani, altro che Pertini, questi estremisti meriterebbero una sonora sconfitta.

Dovrebbero, costoro che fanno le loro fortune sulla disperazione delle persone, lasciare le istituzioni in mani sicure e persone serie, a partire proprio dalla Sicilia dove il bravo Nello Musumeci rappresenta l'ultima speranza per il popolo siciliano.

Altro che i grillini, che tutto sono tranne che francescani.

Roberto Buonasorte