Cerca nel sito:

martedì 19 giugno 2018

l'ineffabile "presidenta"

19/07/2017 10:35

La Boldrini non lascia: raddoppia

Minacce agli italiani: 'Impedire lo ius soli alimenta la rabbia'. E benedice i coltivatori di marijuana sotto la Camera

La Boldrini non lascia: raddoppia

Nonostante la fresca notizia dell’esplosione in Italia del numero di giovani che non solo sono disoccupati, ma hanno anche abbandonato qualsiasi velleità di cercare un impiego, a Roma ieri è andata in scena l’ennesima pagliacciata. Con l’associazione Coscioni – quella impegnata nell’assicurare più eutanasie per tutti – e i Radicali italiani – di cui l’associazione è nei fatti una costola – che hanno tenuto un vero e proprio corso di auto coltivazione di cannabis davanti alla Camera dei deputati, con la benedizione della “padrona di casa”, fortunatamente pro tempore.

Quella che, nei solleciti comunicati stampa subito spediti a manetta alle redazioni nazionali, a cospetto di una presenza in piazza davvero per pochissimi intimi, è stata “un’azione di disobbedienza civile messa in atto mentre le commissioni parlamentari decidono se mandare in Aula l'intero ddl cannabis legale o solo la parte relativa alla terapeutica”. Quanto meno, uno sforzo di sincerità, senza nascondersi dietro  alle presunte qualità terapeutiche del “fumo”, come amano fare i progressisti del Pd, terrorizzati di dare un messaggio di “canne libere” per non allontanare l’elettorato cosiddetto moderato.

Naturalmente, a Montecitorio il tentativo ha il massimo dell’appoggio. "La Presidenta Boldrini ha considerato validi i certificati digitali consegnati, un riconoscimento e un'innovazione importanti per i promotori di proposte di legge d'iniziativa popolare nonché per gli oltre 60mila cittadini che hanno sottoscritto il testo", ha dichiarato Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Coscioni. "Adesso il Parlamento ha un motivo in più per proseguire verso la legalizzazione senza accontentarsi della inutile proposta di stralcio della parte terapeutica avanzata dall'Onorevole Miotto che non propone niente di più di quanto già non proponga la legge”.

Ma attenzione, non si tratta dell’unica iniziativa di cui la Boldrini vuol essere madrina, prima di passare al dimenticatoio grazie alla sonora bocciatura elettorale cui gli italiani la relegheranno presto. La “presidenta”, come da zelanti comunicati dei suoi partner politici, vuol pure tornare all’attacco su un altro tema. "Mi auguro che lo ius soli sia approvato entro fine legislatura. È giusto e necessario. Rimandarlo sarebbe un torto che, come accade sempre per i torti, non porta bene", ha detto nel corso della cerimonia del Ventaglio. "La cittadinanza cos'è se non lo strumento principe per l'integrazione?" ha osservato ancora la Boldrini. "Impedire a chi nasce in un Paese di sentirsi parte di quella società vuol dire impedire l'integrazione, che è strumento di sicurezza. E così si alimenta rabbia, senso di esclusione, risentimento. Non ne abbiamo bisogno", ha aggiunto la presidente della Camera. Che però, guarda caso, è anche quella cui frega meno della nazione in cui è nata. Un pessimo modello, lei stessa, di integrazione con gli italiani. Per i cui figli prevede un futuro senza lavoro, ma con tante droghe con cui impiegare il troppo tempo libero.

Commenti 

3

Inoltre, non si può non concordare con quanto dichiarato :

19/07/2017 15:02

Postato da Antero

http://www.riscattonazionale.it/2017/07/19/ius-soli-feroce-attacco-di-sallusti-a-boldrini-lei-e-il-nulla-non-rappresenta-nessuno-che-ci-fa-li/

2

19/07/2017 13:58

Postato da Antero

Si è ben sottolineato : la sua carica è " protempore" !

1

19/07/2017 13:54

Postato da Antero

Si è ben sottolineato : la sua carica è " protempore" !