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martedì 25 luglio 2017

Politica

20/03/2017 14:25

'E' giusto esserci contro questa Europa'

La conferenza stampa di Alemanno, Menia e altri dirigenti a Montecitorio

'E' giusto esserci contro questa Europa'
Il Movimento Nazionale presenta il corteo del 25 marzo, in occasione del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, e annuncia: 'Non c'è alcun pericolo, la situazione è sotto controllo'

 

Il Movimento Nazionale per la Sovranità rispedisce al mittente e condanna “il clima terroristico” messo in campo da alcuni media per il 25 marzo, quando il corteo “Contro questa Europa” sfilerà a Roma, da piazza Santa Maria Maggiore fino a quella del Campidoglio, in occasione del 60esimo anniversario dai Trattati di Roma.
 “Sarà una manifestazione pacifica e tranquilla, che rappresenta l’altra visione dell’Europa e la critica civilmente. Non è certamente una manifestazione di black block ”, è la precisazione di Gianni Alemanno, segretario del Mns, alla conferenza stampa presso la Camera dei deputati. 
“Anche questa mattina - ha aggiunto - ho sentito i responsabili della Digos e mi hanno garantito che la situazione è sotto controllo: non c’è alcun pericolo per chi parteciperà”, aggiustando poi il tiro: “Roma non può accettare queste celebrazioni senza rappresentare la grave crisi in cui vivono i popoli europei”.
Tra le 20 sigle che hanno aderito c’è Noi con Salvini, rappresentata da Fabio Sabbatani Schiuma, ma anche le categorie produttive: dagli ambulanti romani contro la Bolkestein all’Ugl Telecomunicazioni, dai pescatori contro il Collegato 154 ai tassisti contro Uber, dall’Asci – Confimprese Italia all’Avvocatura per i minimi tariffari fino ai balneari contro la Bolkestein.  
Ma Alemanno provoca anche il sindaco Virginia Raggi, invitandola a disertare la cerimonia con i primi ministri europei (“Perché avviene in un clima di grande ipocrisia”, ha attaccato) oppure, qualora non avesse il coraggio di “sfidare i potenti d’Europa”, le ha chiesto di accogliere una delegazione del “Polo sovranista” per la presentazione dei 20 “capi d’accusa” all’Ue. 
Intanto non è arrivata alcuna risposta alla lettera scritta da Francesco Storace, presidente del Movimento, e Gianni Alemanno anche da Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, affinché si unisca al coro “Contro questa Europa”. Anzi, i FdI hanno organizzato un convegno sempre a Roma, al quale parteciperà anche una delegazione del Movimento Nazionale, sostenendo che “quello non è un giorno per andare in piazza”.  
“Speriamo ci ripensi”, è l’auspicio di Alemanno. Invece il vicesegretario del Movimento Nazionale Roberto Menia, ha puntualizzato: “Sbaglia chi pensa che un ex sindaco, un ex governatore, ex uomini di governo possano essere degli irresponsabili che chiamano alla rivolta, mentre altri più responsabili si chiudono in una stanza per un convegno invece di sfilare con il Polo sovranista”.
Anche perché il corteo “vuole essere testimonianza di un popolo e di un partito che sta crescendo: gente visibile, con degli ideali”, ha rivendicato ancora Menia, rivelando “Eurocritici con una loro idea d’Europa che, sessanta anni dopo i Trattati, non e' quella che sognavamo: politicamente, militarmente, valorialmente. Invece l'Ue si impoverisce oggettivamente, non mantiene il passo di altre economie emergenti, non puo' garantire futuro alle giovani generazioni. E allora e' giusto esserci. E, in cauda venenum, sbaglia chi pensa che un ex sindaco, un ex governatore, ex uomini di governo possano essere degli irresponsabili che chiamano alla rivolta, mentre altri piu' responsabili si chiudono in una stanza per un convegno invece di sfilare con il Polo sovranista”.

 

Il Movimento Nazionale per la Sovranità rispedisce al mittente e condanna “il clima terroristico” messo in campo da alcuni media per il 25 marzo, quando il corteo “Contro questa Europa” sfilerà a Roma, da piazza Santa Maria Maggiore fino a quella del Campidoglio, in occasione del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma.

 “Sarà una manifestazione pacifica e tranquilla, che rappresenta l’altra visione dell’Europa e la critica civilmente. Non è certamente una manifestazione di black block ”, è la precisazione di Gianni Alemanno, segretario del Mns, alla conferenza stampa presso la Camera dei deputati, insieme al vicesegretario del Movimento Nazionale, Roberto Menia, al coordinatore del Nord, Alessandrò Urzì,e  al coordinatore del Centro-Sud, Gabriella Peluso. 

“Anche questa mattina - ha aggiunto - ho sentito i responsabili della Digos e mi hanno garantito che la situazione è sotto controllo: non c’è alcun pericolo per chi parteciperà”, aggiustando poi il tiro: “Roma non può accettare queste celebrazioni senza rappresentare la grave crisi in cui vivono i popoli europei”.

Tra le 20 sigle che hanno aderito c’è Noi con Salvini, rappresentata da Fabio Sabbatani Schiuma, l'On. Antonio Buonfiglio, in rappresentanza di Patria,  ma anche le categorie produttive: dagli ambulanti romani contro la Bolkestein all’Ugl Telecomunicazioni, dai pescatori contro il Collegato 154 ai tassisti contro Uber, dall’Asci – Confimprese Italia all’Avvocatura per i minimi tariffari fino ai balneari contro la Bolkestein.  

Ma Alemanno provoca anche il sindaco Virginia Raggi, invitandola a disertare la cerimonia con i primi ministri europei (“Perché avviene in un clima di grande ipocrisia”, ha attaccato) oppure, qualora non avesse il coraggio di “sfidare i potenti d’Europa”, le ha chiesto di accogliere una delegazione del “Polo sovranista” per la presentazione dei 20 “capi d’accusa” all’Ue. 

Intanto non è arrivata alcuna risposta alla lettera, scritta da Francesco Storace e Gianni Alemanno, inviata a Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, affinché si unisca al coro del "Polo sovranista" contro questa Europa. Anzi, i FdI hanno organizzato un convegno sempre a Roma, al quale parteciperà anche una delegazione del Movimento Nazionale, sostenendo che “quello non è un giorno per andare in piazza”.  

“Speriamo ci ripensi”, è l’auspicio di Alemanno. Invece il vicesegretario del Movimento Nazionale, Roberto Menia, ha puntualizzato: “Sbaglia chi pensa che un ex sindaco, un ex governatore, ex uomini di governo possano essere degli irresponsabili che chiamano alla rivolta, mentre altri più responsabili si chiudono in una stanza per un convegno invece di sfilare con il Polo sovranista”.

Anche perché il corteo “vuole essere testimonianza di un popolo e di un partito che sta crescendo: gente visibile, con degli ideali”, ha rivendicato ancora Menia, rivelando: “Siamo degli eurocritici con una nostra idea d’Europa che, sessanta anni dopo i Trattati, non è quella che sognavamo: politicamente, militarmente, valorialmente. Invece l'Ue si impoverisce oggettivamente, non mantiene il passo di altre economie emergenti, non può garantire futuro alle giovani generazioni. E allora è giusto esserci".