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venerdì 28 aprile 2017

cronaca

17/02/2017 10:08

Stadio della Roma: Grillo mette un altro bavaglio e comincia a scaricare la Raggi

Dopo le polemiche sollevate da Sanvitto, coordinatore tavolo Urbanistica 5 Stelle, sul blog appare un post: 'Gli unici titolati a parlare sono gli eletti'

Stadio della Roma: Grillo mette un altro bavaglio e comincia a scaricare la Raggi

 

La base 5 Stelle si ribella sullo Stadio della Roma. E immediatamente arriva l’altolà sul blog di Beppe Grillo.
“Per le questioni inerenti le amministrazioni guidate dal MoVimento 5 Stelle gli unici titolati a parlare, in nome e per conto del M5S, sono gli eletti. Chiunque altro si esprime solo a titolo personale e come tale devono essere prese le sue dichiarazioni”, si legge nel post. 
Infatti il post sembra rivolgersi proprio a Francesco Sanvitto, coordinatore del tavolo Urbanistica del M5S, che aveva preannunciato per il 21 febbraio al sindaco Virginia Raggi per chiederle l’annullamento della delibera con cui l’amministrazione di Ignazio Marino decretò lo stato di “pubblico interesse” sul progetto. 
Una richiesta che, peraltro, è impossibile da accogliere perché non c’è più tempo.
Ormai la conferenza di servizi terminerà il 3 marzo, quando le “modifiche innovative”, come l’ha definite il vicesindaco Luca Bergamo al termine dell’incontro con i proponenti, dovranno presentate sotto forma di atti.
In quell’occasione ci sarà il rigetto del progetto, una pista poco probabile, oppure l’accoglimento delle prescrizioni da inserire nel progetto iniziale.
Riguardo la prima ipotesi il Comune di Roma rischierebbe una causa milionaria da parte dei proponenti del nuovo Stadio della Roma, forti della delibera di “pubblica utilità” approvata dall’amministrazione Marino. 
“Ci siamo trovati un iter già avanzato e quasi a conclusione che, in altre parole, significa: causa milionaria all’orizzonte - ha spiegato il primo cittadino l’altro ieri - che la società potrebbe intentare contro il Comune di Roma, per via degli atti amministrativi compiuti dalla giunta Marino in accordo col Pd che hanno creato i presupposti per il mancato guadagno”.  
Un’opera di ben 1,7 miliardi di euro.

 

La base 5 Stelle si ribella sullo Stadio della Roma. E immediatamente arriva l’altolà sul blog di Beppe Grillo.

“Per le questioni inerenti le amministrazioni guidate dal MoVimento 5 Stelle gli unici titolati a parlare, in nome e per conto del M5S, sono gli eletti. Chiunque altro si esprime solo a titolo personale e come tale devono essere prese le sue dichiarazioni”, si legge nel post. 

Infatti il post sembra rivolgersi proprio a Francesco Sanvitto, coordinatore del tavolo Urbanistica del M5S, che aveva preannunciato per il 21 febbraio al sindaco Virginia Raggi per chiederle l’annullamento della delibera con cui l’amministrazione di Ignazio Marino decretò lo stato di “pubblico interesse” sul progetto. 

Una richiesta che, peraltro, è impossibile da accogliere perché non c’è più tempo.

Ormai la conferenza di servizi terminerà il 3 marzo, quando le “modifiche innovative”, come l’ha definite il vicesindaco Luca Bergamo al termine dell’incontro con i proponenti, dovranno presentate sotto forma di atti.

In quell’occasione ci sarà il rigetto del progetto, una pista poco probabile, oppure l’accoglimento delle prescrizioni da inserire nel progetto iniziale.

Riguardo la prima ipotesi il Comune di Roma rischierebbe una causa milionaria da parte dei proponenti del nuovo Stadio della Roma, forti della delibera di “pubblica utilità” approvata dall’amministrazione Marino. 

“Ci siamo trovati un iter già avanzato e quasi a conclusione che, in altre parole, significa: causa milionaria all’orizzonte - ha spiegato il primo cittadino l’altro ieri - che la società potrebbe intentare contro il Comune di Roma, per via degli atti amministrativi compiuti dalla giunta Marino in accordo col Pd che hanno creato i presupposti per il mancato guadagno”.  

Un’opera di ben 1,7 miliardi di euro.