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martedì 24 ottobre 2017

dal fronte politico

17/02/2017 07:47

Nel Pd un clima da ultimi giorni

Grandi manovre nel centrosinistra in vista dell'assemblea di domenica

Nel Pd un clima da ultimi giorni
A vuoto le mediazioni tra renziani e minoranza. Ennesimo appello di Bersani: 'Fermatevi'

La scissione continuamente sventolata, Renzi che rassicura il partito sul futuro prossimo del governo Gentiloni, il solito Bersani che lancia appelli. Nel Pd resta alta la tensione in vista dell’assemblea nazionale di domenica. La giornata di ieri si è aperta con Michele Emiliano che, questa volte dalle pagine di Repubblica, è tornato ad incalzare l'ex premier: “La divaricazione forse è già insanabile. Gli elettori hanno perso la speranza. Sabato lanciamo la nostra proposta, l'ultima chance al Pd. Se Renzi accetta, bene. Altrimenti, domenica andremo via. Mi sforzo di evitare lo strappo, ma fedele ai miei valori”. Con lui ci sarebbero anche Speranza e Rossi, mentre il ministro Andrea Orlando si inserirebbe come possibile mediatore, dopo aver criticato la linea di Renzi.

Così, nel pomeriggio, è tornato a parlare Pier Luigi Bersani, attraverso l’Huffington Post. “Prima il paese, poi il partito, poi le esigenze di ciascuno. Questo criterio, per me e per tanti, e spero per tutti noi, è la base stessa della politica. Se noi non teniamo ferma questa sequenza, non siamo più il Pd”, scrive ancora Bersani, che poi si rivolge “a tutti quelli che hanno buon senso. Al segretario e a tutti coloro che lo hanno sostenuto dico: non date seguito alle infauste conclusioni dell’ultima direzione. Fermatevi”.

Secondo i bene informati di cose dem, sarebbe in realtà Franceschini il vero destinatario dell’appello. Anche perché le mediazioni cercate (a parole) a tutto campo da entrambe le parti non avrebbero sortito gli effetti sperati. “È la volontà che manca. Si è rotto qualcosa, si è rotto un senso di comunità”, sottolinea alla AdnKronos un big della maggioranza Pd. Ciascuna parte scarica sull’altra la responsabilità della rottura. Per i renziani, la minoranza ha già deciso: “Sono convinti di avere un elettorato da rappresentare, hanno già deciso di andarsene”. I bersaniani ribattono che “è facile dare la colpa a noi. È Renzi che ha già deciso”. Ma l’attenzione fa presto a spostarsi su altri temi, ad essere distratti dai sondaggi che circolerebbero dando a un Pd senza la minoranza, o a un nuovo partito guidato magari da Michele Emiliano, diversi punteggi. Con la sensazione netta che il vento del proporzionale, da sponsorizzare in sede di redazione della legge elettorale, cominci a spirare forte anche da queste parti.

@RobertVignola