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domenica 25 giugno 2017

politica e dintorni

17/02/2017 07:46

Il ciarlatano a cinque stelle che posta solo caos

Movimento ridotto a un moloch grottesco e veterocomunista nei fattibepp

Il ciarlatano a cinque stelle che posta solo caos

 

La democrazia dell'etere non funziona. Non vuole essere questa una condanna personale del M5S, ma squisitamente politica. Il caso Raggi a Roma, macchiato in primis da una oggettiva incapacità di amministrare, lo dimostra in tutta la sua interezza. La deriva da megafono che Grillo ha inaugurato si è ben presto trasformata in una gara senza tempo a chi la spara più grossa, con i tentacoli dell'incapacità che si sono impossessati del Parlamento e delle speranze di chi li ha votati.

L'elemento che più stride con le mille promesse iniziali, è che “l'uno vale uno” accanto al sogno pentastellato di decidere e partecipare, si è infranto (senza airbag) contro il muro della nomenklatura di Casaleggio e Grillo. Un moloch prismatico nelle intenzioni, ma grottesco e veterocomunista nei fatti, che impedisce il più piccolo dissenso, finanche la libera autodeterminazione del singolo tesserato che deve chiedere “il permesso” anche per pubblicare un post sui social o per rilasciare un'intervista televisiva.

Altro che vincolo di mandato, altro che democrazia dal basso, altro che rimborsi da restituire allo Stato diarie e scontrini galeotti (vero Di Maio?), altro che potere in un clic: qui manca solo la foto di Non è la Rai dietro ogni videomessaggio del comico-guru, imparentato (ma alla lontanissima) con i giganti della politica che ha inteso prima sbeffeggiare e poi tentare goffamente di emulare.

La politica delle scie chimiche moltiplica solo il numero di urlatori e ciarlatani che non hanno mai aperto un solo paper che racconti, ad esempio, i disastri dell'euro o i rischi dell'accordo Ttip, che non hanno mai visto con i proprio occhi cosa significa fare accoglienza anche nelle mense Caritas, che non conoscono la tragedia delle foibe, dolosamente nascosta dall'intellighenzia comunista che oggi li corteggia.

No, il M5S non è come quegli avversari politici che tutti abbiamo avuto negli ultimi 30 anni. Con quegli altri, almeno, si poteva ragionare di politica e politiche, di idee (diversissime) e tesi (accanto alle immancabili contro tesi). I ciarlatani, figli dei blog e pseudo guru, moltiplicano i germi del caos, senza avere una strada alternativa. Ecco perché serve il ritorno della politica e di politiche chiare, tarate davvero sulla sovranità popolare e frutto di analisi e studi, non di improvvisazione per raccattare qualche like su facebook.

 

Roberto Menia