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domenica 22 ottobre 2017

sinistrati

11/01/2017 17:44

Elezioni? Laura non c'è (per ora)

La Boldrini smentisce di volersi candidare alla guida di un fronte progressista. Però ci crede

Elezioni? Laura non c'è (per ora)

Ci aveva pensato Giuliano Pisapia ad estrarre il suo nome dal cilindro. D’altronde, dopo cinque anni da sindaco di Milano, l’esponente “arancione” può aver avuto abbastanza tempo libero da arrivare a pensare a Laura Boldrini come premier (o… premiera?) italiano. Naturalmente, la cosa dovrebbe passare dalle primarie del centrosinistra. Percorso tortuoso ma soprattutto irto di difficoltà, laddove tra gli “alleati” l’attuale terza carica dello Stato dovrebbe sconfiggere fior di avversari. Peraltro forniti di lunghi e affilati coltelli: e le vicende burrascose di queste settimane, ultime ore comprese, all’interno del Pd lo dimostrano ampiamente. Ma è difficile pensare che la prospettiva di far lezioni agli italiani dallo scranno di presidente (presidenta!) del consiglio dei ministri non alletti una personalità come quella del soggetto (soggetta!) istituzionale di cui stiamo parlando. Poter impartire da primadonna (e prima donna) del governo paternali (maternali!) sulle “risorse” da accudire, sulle “civiltà” da accogliere, sulle frontiere da abbattere, sulle quote di sovranità da cedere, sui maschilismi linguistici da estinguere dev’essere un richiamo fatale. Ancor più oggi che sempre più persone cominciano a chiedere con maggior vigore che invece sia riportato al centro del dibattito il benessere degli italiani, ormai calpestato e deriso.

E però, da presidente (presidenta!) della Camera non si può essere troppo diretti, E allora ecco che si mandano “anonime fonti” a dire all’Ansa che Laura Boldrini “conferma di essere molto interessata alla ricostruzione di un'area politica progressista, ma non c'è stata nessuna interlocuzione né con Matteo Renzi né con Giuliano Pisapia in merito a sue possibili future candidature”. Finalmente femminile, Boldrini si schermisce come una corteggiata che senta le avances far breccia dentro di sé, quando manda a dire che “al momento” parlare di una candidatura “è prematuro ed inopportuno. Anche perché – così riporta l’Ansa da fonti della Presidenza della Camera - da un lato c'è prima da sviluppare un confronto sul programma, tema su cui in questa legislatura il centrosinistra ha messo in luce profonde divisioni interne. Ma pure perché non è ancora chiaro quale sarà la nuova legge elettorale, e se essa sarà tale da spingere verso coalizioni anche nell'area progressista”.

Insomma: sparito Bersani, ingurgitato dalla ditta; pensionato Nichi Vendola, volato in Nord America a staccare assegni frutti di proletaria militanza nelle istituzioni per… darsi una prole, alla sinistra che non vuole morire renziana non resta che affidarsi alla Boldrini. Che è un po’ come attaccarsi al tram. Anzi, alla… trama.

@RobertVignola

Commenti 

1

11/01/2017 19:18

Postato da semovente

Per carità, ci manca anche la primiera. Così rischiamo di non poter più giocare a SCOPA perchè se c'è lei mancano poi i punti e bisogna rivoluzionare quel gioco delle carte.