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venerdì 18 agosto 2017

politica

13/06/2016 17:36

La Boschi ne ha per tutti

Ministro delle riforme a tutto campo: con un messaggio non proprio rassicurante per i vicesegretari Serracchiani e Guerini

La Boschi ne ha per tutti
A Scalfari: l'Italicum non si cambia. A Di Maio e Salvini: se vince il sì, loro si dimettono?

Se Renzi non si sbilancia, lo fa Maria Elena Boschi. Che ha usato la vetrina de “L’Intervista” di Maria Latella a SkyTg24 per lanciare messaggi di ottimismo su ballottaggi e referendum in ordine sparso. Entrambi gli appuntamenti elettorali rappresentano uno spauracchio non da poco per il Pd a trazione renziana, che sembra aver esaurito le energie e procedere per inerzia. Ma anche se la navigazione è a vista, lo sguardo del ministro alle Riforme continua a scorgere magnifiche sorti e progressive. A cominciare dal voto di domenica. “Noi ovviamente vogliamo vincere in tutte le città e secondo me possiamo vincere. Se dovessimo perdere ci dispiacerebbe soprattutto per i cittadini, se Virginia Raggi dovesse vincesse a Roma i romani dovrebbero dire no alle Olimpiadi, alla linea C”, ha detto Boschi la quale ha aggiunto che per mesi i pentastellati hanno detto no alle olimpiadi e ora che decideranno dopo i ballottaggi, “credo sia importante dire sì o no. Raggi mi sembra sia il programma del no, Roma ha bisogno di avere risposte subito e so che Giachetti risposte ce le ha, non prende ordini da staff”.

Le autocritiche sono invece relegate al discorso su Napoli. “Come Pd abbiamo pagato dove abbiamo cambiato troppo poco. Dobbiamo fare un’operazione vera di ricostruzione del partito. Ci sono differenti risultati a seconda delle città. Sicuramente il Pd si è confermato il primo partito in Italia, ma ci sono città come Napoli dove siamo andati male e città come Rimini e Salerno dove abbiamo vinto al primo turno: è difficile dare i dati quando si tratta di amministrative.  Dobbiamo fare una ricostruzione vera del partito, come a Napoli dove il Pd ha bisogno di ripartire - ha aggiunto Boschi - Renzi vuole portare nel partito quel rinnovamento che i cittadini non hanno avvertito nell'ultima tornata elettorale. Questa è la nostra sfida”. 

Cambiamenti invece non ne saranno apportati all’Italicum. E dire che a chiederlo è stato niente meno che Eugenio Scalfari, che ha condizionato il suo sì al referendum a quelle modifiche. “No, non cambieremo la legge elettorale. Mi spiace, nel caso, per Scalfari. E non è vero che aumenti potere del presidente del Consiglio. I cittadini, nel momento in cui votano, scelgono la maggioranza per cinque anni e avranno governi stabili. Se invece le riforme non dovessero passare rimarrà tutto come oggi, con inciuci e ingovernabilità”.  Invece, la donna forte del governo Renzi manda pure messaggi alle opposizioni, sfidandole in vista del voto di ottobre. “Invito a chiedere a Di Maio e a Salvini cosa faranno se vince il sì al referendum costituzionale. Scommetto che inventeranno un sacco di scuse per dire che loro non se ne vanno”, ha aggiunto. Infine, la risposta a una domanda sul potenziamento del suo ruolo dentro il partito. “Non farò e non sarò il vicesegretario unico del Pd. Abbiamo due vicesegretari che stanno facendo molto bene il loro lavoro e quindi resteranno”. Quindi Lorenzo Guerini e (soprattutto) Debora Serracchiani possono dormire sonni tranquilli? Non proprio, visto che la Boschi afferma anche: “Non so se ci sarà un vicesegretario unico del Pd, deciderà Renzi. Sono scelte che farà il segretario dopo i ballottaggi”. 

Infine, restando in ambito partito, la lingua della Boschi è andata anche laddove il dente spesso duole: l’alleanza con Verdini. “Credo che Ala sia un sostegno a riforme importanti che facciamo in Parlamento, ha votato coerentemente a differenza di Forza Italia”, ha detto il ministro delle Riforme. Il partito di Verdini, ha ricordato Boschi, “ha votato a favore delle unioni civili, ha sostenuto riforme che fanno andare avanti il Paese. Altri provvedimenti, invece, non li vota. Altro discorso sono le alleanze sul territorio”.  Per la serie: dove ci conviene, le facciamo. Peccato che poi non siano convenute praticamente da nessuna parte.

Robert Vignola

Robert Vignola

Commenti 

2

13/06/2016 20:00

Postato da semovente

Esaltata e rimbambita. Ripeto, vai a fare la calzetta.

1

13/06/2016 19:18

Postato da Stefano Riello

"I cittadini, nel momento in cui votano, scelgono la maggioranza per cinque anni e avranno governi stabili" è quanto dice la ministra. Ma, a ben guardare, pare che la ministra ignori il contenuto dell'Italicum, cui ha collaborato nella stesura. I cittadini, finchè ci saranno i "capilista" bloccati, mai potranno scegliere "la maggioranza" perchè circa i 2/3 della Camera saranno scelti dai partiti. Spieghi, la Boschi, come deve fare l'elettore a non votare il capolista bloccato perchè assolutamente non vuole essere da lui rappresentato perchè lo ritiene un inetto ed un incapace!!! Eppure la Boschi, che pare sia Avvocato, dovrebbe conoscere il valore di quel fondamentale "istituto di democrazia diretta" in virtù del quale l'elettore elegge il suo rappresentante che, assolutamente, non gli deve essere imposto senza possibilità di alternativa. E non si richiami quel retaggio del passato che era il "collegio uninominale" per l'elezione del senato. Anche quello era inaccettabile!