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venerdì 24 febbraio 2017

sinistrati

15/05/2016 19:26

La Boschi al delirio di onnipotenza

Ai giornalisti impedito avvicinare Maria Etruria. Che intanto non conosce limiti: 'Le riforme dovevo scriverle da sola, sarebbero state diverse'

La Boschi al delirio di onnipotenza
Ancora una volta ai giornalisti è stato impedito di svolgere il proprio lavoro e ancora una volta sotto i riflettori, ma per una luce assai fioca, finisce un ministro del governo Renzi. Anzi: il ministro/la ministra per eccellenza.
È accaduto a Catania, durante un incontro organizzato alla Scuola Superiore, con il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi.  Sia all'arrivo, che a conclusione dell'intervento del ministro, non è stata concessa ai cronisti la possibilità di intervistare l'esponente del governo Renzi.  "Pur comprendendo la necessità del rispetto delle esigenze organizzative e di sicurezza - ha detto il presidente regionale dell'Unci siciliana, Andrea Tuttoilmondo -, un ministro della Repubblica non si può sottrarre alle domande dei cronisti. Senza alcuna ragione apparente, mortificando il lavoro di tanti colleghi, molti dei quali 'pagati a pezzo'. Tanto più su un tema così caldo e attuale come quello del referendum costituzionale".
Ma il delirio di onnipotenza di Maria Etruria Boschi non finisce qui. Da settimane, infatti, la pulzella aretina la va menando con le riforme e il referendum di ottobre, ma ora arriva a dire che purtroppo qualcun altro si p messo di mezzo (magari un altro ministro o addirittura il premier, vai a capire) altrimenti le riforme lei le avrebbe scritte da sola e “avrei fatto diversamente o scritto in modo più chiaro”.
Ora, piano con le battute del tipo di conferire tutti i poteri alle banche, magari ad una sola per non perdere tempo, o di mettere come seconda riforma le adozioni gay e magari la cancellazione delle famiglie naturali, quelle composte da uomo e donna, retrogradi che non sono altro.
Ancora una volta ai giornalisti è stato impedito di svolgere il proprio lavoro e ancora una volta sotto i riflettori, ma per una luce assai fioca, finisce un ministro del governo Renzi. Anzi: il ministro/la ministra per eccellenza.
È accaduto a Catania, durante un incontro organizzato alla Scuola Superiore, con il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi.  Sia all'arrivo, che a conclusione dell'intervento del ministro, non è stata concessa ai cronisti la possibilità di intervistare l'esponente del governo Renzi.  "Pur comprendendo la necessità del rispetto delle esigenze organizzative e di sicurezza - ha detto il presidente regionale dell'Unci siciliana, Andrea Tuttoilmondo -, un ministro della Repubblica non si può sottrarre alle domande dei cronisti. Senza alcuna ragione apparente, mortificando il lavoro di tanti colleghi, molti dei quali 'pagati a pezzo'. Tanto più su un tema così caldo e attuale come quello del referendum costituzionale".Ma il delirio di onnipotenza di Maria Etruria Boschi non finisce qui. Da settimane, infatti, la pulzella aretina la va menando con le riforme e il referendum di ottobre, ma ora arriva a dire che purtroppo qualcun altro si p messo di mezzo (magari un altro ministro o addirittura il premier, vai a capire) altrimenti le riforme lei le avrebbe scritte da sola e “avrei fatto diversamente e scritto in modo più chiaro”.
Ora, piano con le battute del tipo di conferire tutti i poteri alle banche, magari ad una sola per non perdere tempo. O di mettere come seconda riforma le adozioni gay e magari la cancellazione delle famiglie naturali, quelle composte da uomo e donna, retrogradi che non sono altro. Magari la signorina prende subito il frecciariossa che adesso ferma anche ad Arezzo, piomba a Roma anche se e è domenica e le riforme le riscrive sul serio.

Igor Traboni