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giovedì 23 ottobre 2014

L'editoriale di Francesco Storace

24/07/2013 05:00

Le larghe attese ci costano

Alfano, zittito da Letta, deve ingoiare anche la legge anti omofobia

Le larghe attese ci costano
Aumenteranno le tasse per fingere di diminuirle. Imu nuova patrimoniale

Alfano, zittito da Letta, deve ingoiare anche la legge anti omofobia 
LE LARGHE ATTESE CI COSTANO
Aumenteranno le tasse per fingere di diminuirle. Imu nuova patrimoniale
Il governo delle larghe attese non ce la fa. Sulle tasse si stanno impiccando e ogni giorno escogitano una trovata per fare male al popolo italiano. 
Hanno bisogno di qualche miliardo per togliere di mezzo l'odiosa imposta sulla casa, l'Imu, per evitare l'aumento dell'Iva - non per abbassarla! - e magari finalmente calare il costo del lavoro. Se non ne trovano una decina, rischiano di schiattare.
Si sono dunque messi al lavoro, i ministri di Letta e dell'azzittito (dopo il caso kazako) Alfano, per diminuire le tasse aumentando le tasse. Perché così andrà a finire questa spietata caccia al contribuente.
Basta prestare attenzione alle tesi strampalate della sinistra alle quali il Pdl si sta per accucciare. Dire che si tassano le case di lusso significa ne' piu' ne' meno varare una forma di patrimoniale. Oggi sulle abitazioni, domani sui redditi, per finire chissa' dove. E chi può scapperà con quanto gli è rimasto sul conto corrente.
I sanguisuga che vagano per ministeri a caccia di quattrini hanno gia' pensato a come gabellare - e' il caso di dirlo - il cittadino. Si', togliamo l'Imu, facciamo una bella imposta unica in cui ci infiliamo tutto, diamo una bella randellata con la revisione degli estimi catastali e il buco allo stomaco della burocrazia si riempie. Siamo allo Statometro...
Forse l'unica salvezza del cittadino sta nel fatto che lorsignori stentano a mettersi d'accordo. Mica perché non vogliano tosare il contribuente, tutt'altro: hanno solo bisogno di sventolare la bandiera di partito per dimostrare di essere ancora vivi. E quindi avanti con le manfrine, su e giu' con le dichiarazioni roboanti.
Risultato: in vacanza chi se lo puo' permettere, ma l'autunno sara' davvero caldissimo, se pensiamo che l'eurocrazia non dara' tregua agli sciagurati che ci governano. Pensavamo di stare a posto e dall'altroieri sappiamo che abbiamo sfondato la barriera 130 nel rapporto deficit-Pil. Peggio di noi, manco a dirlo, stanno solo i greci. E il governo osa cantare vittoria?
La realtà e' che ci stanno prendendo in giro con una commedia che rischia di finire in tragedia. Purtroppo hanno la vita facile, perché in Parlamento non si intravede uno straccio di opposizione visibile a quello che stanno combinando.
Del resto, non e' un caso che nelle cancellerie internazionali guardino attoniti alle questioni italiane. Sulla vicenda kazaka hanno dovuto fare ammuina ed Enrico Letta se ne è servito per far stare zitto il segretario del Pdl. Alfano, pur di non perdere la poltrona, ha dato persino il via libera alla legge contro l'omofobia, che pure e' - o era? - assai contestata nel suo partito. I principi lasciano il passo al potere, questa e' l'amara lezione che viene da questi giorni di caldo e di rabbia montante.
La prossima musata la prenderanno con la legge sul finanziamento ai partiti. A quale giudice della Corte costituzionale potranno chiedere di far passare come legittimo un decreto legge per sostituirsi ad un Parlamento che in quella legge non vede ne' necessita' ne' urgenza?
Pasticcioni, ecco che cosa sono. Purtroppo, al solito, paga Pantalone.

Il governo delle larghe attese non ce la fa. Sulle tasse si stanno impiccando e ogni giorno escogitano una trovata per fare male al popolo italiano. Hanno bisogno di qualche miliardo per togliere di mezzo l'odiosa imposta sulla casa, l'Imu, per evitare l'aumento dell'Iva - non per abbassarla! - e magari finalmente calare il costo del lavoro. Se non ne trovano una decina, rischiano di schiattare.Si sono dunque messi al lavoro, i ministri di Letta e dell'azzittito (dopo il caso kazako) Alfano, per diminuire le tasse aumentando le tasse. Perché così andrà a finire questa spietata caccia al contribuente.Basta prestare attenzione alle tesi strampalate della sinistra alle quali il Pdl si sta per accucciare. Dire che si tassano le case di lusso significa ne' piu' ne' meno varare una forma di patrimoniale. Oggi sulle abitazioni, domani sui redditi, per finire chissa' dove. E chi può scapperà con quanto gli è rimasto sul conto corrente.I sanguisuga che vagano per ministeri a caccia di quattrini hanno gia' pensato a come gabellare - e' il caso di dirlo - il cittadino. Si', togliamo l'Imu, facciamo una bella imposta unica in cui ci infiliamo tutto, diamo una bella randellata con la revisione degli estimi catastali e il buco allo stomaco della burocrazia si riempie. Siamo allo Statometro...Forse l'unica salvezza del cittadino sta nel fatto che lorsignori stentano a mettersi d'accordo. Mica perché non vogliano tosare il contribuente, tutt'altro: hanno solo bisogno di sventolare la bandiera di partito per dimostrare di essere ancora vivi. E quindi avanti con le manfrine, su e giu' con le dichiarazioni roboanti.Risultato: in vacanza chi se lo puo' permettere, ma l'autunno sara' davvero caldissimo, se pensiamo che l'eurocrazia non dara' tregua agli sciagurati che ci governano. Pensavamo di stare a posto e dall'altroieri sappiamo che abbiamo sfondato la barriera 130 nel rapporto deficit-Pil. 

Peggio di noi, manco a dirlo, stanno solo i greci. E il governo osa cantare vittoria?La realtà e' che ci stanno prendendo in giro con una commedia che rischia di finire in tragedia. Purtroppo hanno la vita facile, perché in Parlamento non si intravede uno straccio di opposizione visibile a quello che stanno combinando.Del resto, non e' un caso che nelle cancellerie internazionali guardino attoniti alle questioni italiane. Sulla vicenda kazaka hanno dovuto fare ammuina ed Enrico Letta se ne è servito per far stare zitto il segretario del Pdl. Alfano, pur di non perdere la poltrona, ha dato persino il via libera alla legge contro l'omofobia, che pure e' - o era? - assai contestata nel suo partito. I principi lasciano il passo al potere, questa e' l'amara lezione che viene da questi giorni di caldo e di rabbia montante.La prossima musata la prenderanno con la legge sul finanziamento ai partiti. A quale giudice della Corte costituzionale potranno chiedere di far passare come legittimo un decreto legge per sostituirsi ad un Parlamento che in quella legge non vede ne' necessita' ne' urgenza?Pasticcioni, ecco che cosa sono. Purtroppo, al solito, paga Pantalone.