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venerdì 24 maggio 2013

L'editoriale di Francesco Storace

19/01/2013 05:10

Una polemica che spiega la democrazia
nel referendum a sinistra sui radicali...

Si arroventa il dibattito sulle elezioni regionali del Lazio in tema di alleanze

Una polemica che spiega la democrazia
nel referendum a sinistra sui radicali...
Spaccatura Bonino-Pannella. Zingaretti terrorizzato e con i nervi a pezzi

 Questa storia dei radicali nel Lazio e' davvero intrigante, appassionante, significativa.

Intriga, perché mette allo scoperto i nervi di una sinistra che non si capacita di come sia possibile un dialogo fra noi e il movimento di Marco Pannella. E' difficile prevedere che vada in porto, ma resta comunque una vicenda di democrazia e di libertà. Io non ho proposto alla lista che si vorrebbe escludere dalla Pisana, un'intesa programmatica, che' le differenze valoriali esistenti (basti pensare al tema della famiglia, al principio legato alla sacralità della vita, alla lotta alle droghe) renderebbero molto complicata, diciamo. Io ho detto che se Zingaretti, l'uomo dell'apparato del Pd che senza primarie vuole puntare alla presidenza della regione, dice loro di no, sono disponibile a sottoscrivere un'intesa tecnica che consenta una rappresentanza radicale che non sia ostacolata da uno sbarramento al tre per cento. Se vinco, mi controlleranno. Qual e' il problema....Ma Zingaretti e' impazzito letteralmente. E il dibattito si sta arroventando in maniera indecente.

Appassiona la discussione interna ai radicali, se e' vero quello che raccontano le cronache. Storie di decenni si mettono in discussione sulla scelta sul si o no alla mia candidatura. Avrei voluto dire a Emma Bonino di cogliere invece la qualità della proposta. La rappresentanza e' valore della democrazia, senza rappresentanza non si denunciano le magagne di sistema. E' rinunciatarismo dire di no perché non ci si capacita ad una presidenza targata Storace.

E' una discussione significativa perché mette in evidenza il riemergere di stereotipi che pensavo fossero scomparsi. Dire che con me non si può - soprattutto se l'alleanza e' esclusivamente di carattere tecnico - e' davvero antistorico. Fa il paio con le critiche di chi, da sinistra più o meno estrema, lancia l'allarme democratico. Eppure, quando ho governato la mia regione non mi sembra di aver visto all'opera antichi colonnelli, ne' golpisti di nuovo conio. Gad Lerner, offendendomi personalmente, accusa Pannella di voler umiliare la comunità ebraica. Ma  con la stessa comunità ebraica di Roma ci furono rapporti di assoluto rispetto che ancora oggi rivendico, non capacitandomi talvolta di critiche ingenerose. Fu la sinistra, semmai, a tentare di seminare zizzania: ancora sono in causa, sette anni dopo!, con l'Unita' per quando scrisse addirittura che mio padre torturava ebrei. A dodici anni di età... Che vergogna certo giornalismo davvero da spazzatura.

E allora, mi chiedo che senso ha il dibattito che nega valore ad un apparentamento offerto dall'antagonista nel nome della democrazia. Il loro avversario, ora e chissà domani, si chiama Zingaretti, che agita la scimitarra contro i consiglieri regionali radicali accusati di aver svelato l'eccesso di fondi pubblici ai gruppi culminato con lo scandalo Fiorito-Maruccio, e chiude gli occhi di fronte al passaggio in Parlamento (o alle primarie per i comuni) dei consiglieri del suo partito. A Marco dico grazie per averci pensato; e dico approfittatene a chi lo capisce. Non capita tutti i giorni, in questo strano Paese, di vedersi offrire un pezzo di democrazia. E' bello poterlo fare. Nel nome di una libertà che amiamo. Che prescinde da un apparentamento, se davvero si farà. I radicali sono entrati nel 2010 in regione con la lista Bonino Pannella con i due loro consiglieri regionali. Perché quei due consiglieri e quella lista devono essere esclusi?

Commenti 

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la libertà dell' essere

20/01/2013 02:33

Postato da fabriziofrancuc

Non capisco da parte nostra le polemiche per la proposta di Storace a Pannella. Ancora una volta Storace si è fatto portavoce del vero mondo sociale e libero che da sempre rappresentiamo. Son venuti i mal di pancia a tutti coloro cheì, a chiacchiere , si dichiarano liberi pensatori e che poi si dimostrano asserviti alle logiche di palazzo ed anche di scarsa memoria. Storace e tanti di noi non sono mai saliti sul carro del vincitore e non sono mai andati a Londra a rendere omaggio alla massoneria Liberal-capitalista mondiale (tanto da riceverne l'imprimatur per divenire ministro degli esteri o per avere trattamenti di favore in casi monegaschi alquanto oscuri)....bensì hanno difeso strenuamente quelle idee che da ragazzi sostenevano tra mille difficoltà e purtroppo funerali mai completamente chiariti. Troppo spesso intorno a noi vi era il vuoto, sia informativo che di sostegno , e a volte solo Pannella era al nostro fianco. Con tutti i distinguo aiutiamolo ;politivamente è positivo

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conta anche il pensiero

19/01/2013 22:44

Postato da cover

non ci siamo proprio ! Tatticismi , scuse poerili di democrazia , alleanze tecniche .....Caro Storace per me questa l'hai toppata ! Anche solo pensare di legittimare , in qualche modo , o di dar voce a chi sostiene l'aborto , le droghe , che sbecera sulle unioni civili e matrimoni gay ...se in passato ha detto qualcosa ,( e io ne dubito ) di sensato sono cazzi suoi non certamente nostri . Condividere anche le intenzioni e magari non i metodi , anche solo col pensiero , non assomoglia a nulla che possa definirsi DESTRA. Tanti auguri per la campagna elettorale...questa per me è l'ennesima conferma della necessità di una FORZA veramente NUOVA ..e ogni riferimento non è puramente casuale .

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19/01/2013 10:21

Postato da Bardamu

Pannella rappresenta tutto e il contrario di tutto... tante proposte discutibili e tante scelte orrende ai miei occhi. Ma non posso dimenticare le sue battaglie assieme a Leonardo Sciascia o ad Enzo Tortora. Non posso dimenticare che già negli anni settanta dava spazio al MSI. Che Radio Radicale rompendo la conventio ad escludendum faceva sentire la nostra voce; in tempi recenti ricordo Pannella al Congresso di Roma, prendersi tanti fischi ma anche convinto di esporre i suoi pensieri. Ed è ridicolo vedere la sinistra osannare in passato il compagno Marco e ora individuare in lui il mostro perchè osa dialogare con Francesco Storace... condivido la scelta di Francesco di apertura al partito radicale, pur da posizione diverse, pur non condividendo il programma. E Zingaretti si calmi, non può dirci con chi dobbiamo allearci.