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venerdì 27 aprile 2018

Il ricordo

15/04/2018 07:03

Primavalle, un rogo che non si spegne mai

La storia di questo Paese, anche 45 anni dopo, passa per la tragedia di Stefano e Virgilio Mattei

Primavalle, un rogo che non si spegne mai

 

Quarantacinque anni sono un tempo molto lungo. Quasi mezzo secolo è passato da quella notte a Primavalle, la notte dell'orrore e della morte, quando venne calpestato ogni sentimento di umana pietà, quando quel fuoco che uccideva due ragazzi innocenti si alzò nel buio, terribile.

Quasi mezzo secolo. Quanti quotidiani, questa mattina, o domattina, scriveranno per ricordare quella notte? Pochi, probabilmente. Saranno certamente tutti presi nell'inchiesta del momento, di sicuro avranno qualche scoop da raccontare in  prima pagina...

Eppure la storia di questo Paese passa anche per la tragedia di Stefano e Virgilio Mattei, assassinati dall'odio in una notte di aprile mentre dormivano nei loro letti, nella loro casa, insieme ai loro genitori e ai fratelli. La casa, quel luogo che dovrebbe essere il nido sicuro. Violato, compromesso, segnato per sempre.

Ci si commuove per molto meno, oggi come oggi. Ci si indigna per molto meno, si scende in piazza per molto meno.

Nella notte di quel 16 aprile del 1973 vi furono uomini che, scientemente, si recarono a Primavalle e appiccarono il fuoco a quella casa, una casa dove dormiva una famiglia numerosa, e lo fecero con il preciso intento di massacrarla.

Provate a immaginare... dormite nel vostro letto e all'improvviso le fiamme invadono la vostra stanza, vi svegliate in preda al panico, correte, cercate una via di fuga per voi e per le persone più care della vostra vita, i vostri figli, i vostri genitori, i vostri fratelli. Provate a immaginare, altrimenti sarà difficile comprendere la portata di questo orrore.

Stefano e Virgilio non ce l'hanno fatta, quella notte. I loro corpicini sono rimasti lì, su quella finestra, i loro volti dopo l'incendio mostravano tutto l'orrore di una morte ingiusta quanto atroce.

E la giustizia è morta. Nessuna punizione per chi commise quel delitto, un delitto che distrusse due vite e una intera famiglia, che spezzò per sempre l'equilibrio naturale delle cose, che gettò un quartiere e l'Italia intera nello sconforto e che per molti fu solo l'ennesimo atto di violenza politica di quelli che poi saranno chiamati "anni di piombo".

Ma una tragedia di queste proporzioni non si può dimenticare: non serve certo un anniversario, per ricordare, ma almeno ogni 16 di aprile, di ogni anno, si racconti ancora questa storia di sangue e d'orrore. Perché quel rogo, a Primavalle, non ha smesso mai di bruciare.

Emma Moriconi

Commenti 

1

e mai smetterà

17/04/2018 15:41

Postato da Antero

R.i.p.