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venerdì 15 dicembre 2017

Storia

14/09/2017 08:16

Crimini partigiani, inferno infinito

Quello che il Parlamento sembra non sapere: da oggi il resoconto a puntate degli orrori perpetrati dai comunisti in Italia

Crimini partigiani, inferno infinito

"La Storia, insegnava Hegel, quando la si dissotterra, salta fuori come un cane rabbioso": da "I killer della Liberazione" di Gianfranco Stella

Mentre qualcuno siede in Parlamento e approva - con numeri ridicoli - una legge liberticida, ingiusta, menzognera, altri in Parlamento nemmeno ci sono andati. Non si sono presi il disturbo di essere presenti durante la votazione della bravata pensata da Emanuele Fiano, forse erano impegnati altrove, chissà. Certo c'è da ridere per non piangere. Su 630 deputati, a dire la propria su questa ignominiosa legge, due giorni fa, sono stati appena un terzo. Troppe poltrone vuote... e mentre qualcuno vota cose di cui non sa nulla, nel tempo c'è stato chi si è impegnato per capire, per approfondire, per denunciare - spesso inascoltato - fatti orrendi di cui si sono resi protagonisti quelli che per decenni si sono spacciati per liberatori e difensori della Patria. Ovvio che le prossime urne puniranno duramente questi individui che distruggono scientemente pezzi di storia italiana, ma nel frattempo questi i danni li fanno eccome. In attesa che la volontà popolare schiacci costoro senza pietà, varrà la pena rinfrescare le idee a chi ce le ha un po' confuse. Per dirla con Gianfranco Stella, "gli Istituti storici della Resistenza, sorti negli anni Sessanta sulla scia dell'emergente egemonia culturale della Sinistra, mantengono lo scopo di impedire che il seme della verità germogli nel terreno della Storia". Ed è lo stesso Stella a riportare, nel suo libro "I grandi killer della Liberazione", la testimonianza del partigiano "Davide", Osvaldo Poppi, che descrive così al comando generale di Bologna la situazione a Montefiorino: "Sta sorgendo una specie di avversione nei confronti dei partigiani per il terrore delle rappresaglie e il peso del mantenimento di migliaia di persone". C'è anche, nel libro di Stella, un'altra testimonianza, di un ex partigiano, di questo tenore: "Nella mia esperienza diretta, i partigiani erano quelli che venivano a sedere alla nostra tavola a mangiare il nostro povero cibo, lasciandoci per quel giorno a digiuno". E ve ne sono, di testimonianze di questo tipo... nell'estate di due anni fa - i lettori lo ricorderanno - dedicammo mesi, tutti i giorni, alla denuncia di fatti storici documentati, con prove inoppugnabili, che raccontano una storia di sangue e di dolore. Sarà forse opportuno recuperare quelle pagine e riproporle oggi, all'indomani dell'approvazione da parte della Camera dei Deputati di questa legge iniqua. Insomma, che i partigiani non furono questi grandi eroi che millantano lo sappiamo. Non erano neppure amati dalla popolazione, come pensano di volerci far credere. E quando ci vengono a raccontare che Palmiro Togliatti fu la salvezza dei fascisti, visto che l'amnistia cancellò i loro crimini, sappiano questi signori che come stanno le cose lo sappiamo molto bene: quella amnistia servì a cancellare i reati dei partigiani, principalmente, figuriamoci. Ma cosa pensano, costoro? Di poter prendere in giro gli italiani ancora a lungo? La verità è chiara, nitida, per non vederla bisogna avere i paraocchi. E la verità racconta di rappresaglie provocate, architettate ad arte: chi legge il Giornale d'Italia ricorderà i quattro federali del Nord assassinati, disarmati, per far scatenare la guerra civile all'indomani della nascita della Repubblica di Salò; ricorderà i casi di Sant'Anna di Stazzema, di Marzabotto, di via Rasella, giusto per fare qualche esempio tra i più noti. La verità racconta dell'eliminazione di partigiani cosiddetti "bianchi", non allineati ai diktat del comunismo rosso, e basterebbe rileggersi il pezzo sull'eccidio della missione di Strasserra, per dirne uno tra i tantissimi. La verità racconta di martiri inventati, di divise scambiate, di lapidi menzognere, di spie inesistenti ma assassinate come tali, di madri di famiglia trucidate, di sacerdoti massacrati, di bambini uccisi senza pietà, di povera gente innocente sacrificata sull'altare della demagogia, di furti e ruberie di ogni genere, di violenze inaudite, di tragedie provocate per odio o, più spesso, per accusare i fascisti di colpe commesse da loro, dai partigiani assassini. Questo di oggi è un piccolo assaggio, una specie di introduzione alla battaglia quotidiana che ricomincia oggi contro la menzogna, contro la demagogia, contro l'ostinazione e l'ignoranza di chi si è abituato troppo all'arroganza impunita. Il tempo della prepotenza è finito, e anche quello dei giudizi emessi da chi non è titolato a farlo. Con i nostri lettori l'appuntamento è per domani, e per i giorni  venire: una storia al giorno, un incubo al giorno, una tragedia tutta italiana per ogni giorno, escluso il sabato che è dedicato al centenario della Grande Guerra e la domenica, che abbiamo scelto di dedicare solo alle buone notizie. 

Emma Moriconi

Commenti 

3

14/09/2017 18:08

Postato da semovente

Signora Moriconi, grazie per la sua testardaggine, è necessaria in questo paese che sta sprofondando in un letamaio. Sia inesorabile. Molti non sanno quanto accaduto in realtà ed è ora di mettere tutto ma proprio tutto sul tavolo e sbattere in faccia a chi si è sempre dichiarato patriota la verità nascosta per troppo tempo. I giovani vanno informati. Buon lavoro. Ogni suo articolo sarà su FB glielo garantisco. E' un mio preciso impegno.

2

14/09/2017 15:26

Postato da Antero

http://www.trentinolibero.it/home/news/rubriche/lettere-dei-lettori/12769-2017-09-14-13-10-07.html

1

Cara EMMA,

14/09/2017 10:43

Postato da Antero

Ti ringrazio per queste preziose e atroci testimonianze. Sono ovviamente grato anche al Prof. Stella che avevo contattato per avere copia del Libro (non è di facile reperibilità) che gentilmente mi fece pervenire. L'hò già letto e lo sto rileggendo ... WIDS !