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sabato 23 settembre 2017

La nostra storia

17/07/2017 12:31

“Hanno ammazzato Ettore Muti, fascista tra i fascisti”

La mobilitazione delle associazioni patriottiche in difesa della memoria dell'Eroe

“Hanno ammazzato Ettore Muti, fascista tra i fascisti”

Il 12 Giugno scorso, una notizia ha fatto il giro del web: la tomba di Ettore Muti, nel cimitero di Ravenna, è stata profanata: era scomparsa la lapide con foto e nome dell’eroe di guerra, ex-Segretario del Partito Nazionale Fascista, assassinato a Fregene (Roma) il 24 Agosto 1943 dai Carabinieri Reali e considerato ad honorem primo martire della Repubblica Sociale Italiana.

A fronte di tale scempio, la mobilitazione patriottica è stata spontanea in tutta Italia. Diverse sono state le iniziative e numerose le proteste. Nei giorni scorsi, però, è trapelata sulla stampa una notizia che ha lasciato tutti sbigottiti. Il sepolcro, da anni meta di pellegrinaggi che hanno destato le solite nostalgiche mobilitazioni antifasciste di chi vuole impedire il ricordo dei caduti e cancellare la memoria degli eroi, non è stato profanato. Del resto, danni non erano stati fatti. E, di solito, gli antifascisti tendono a rivendicare le loro gesta con i tristi simboli del comunismo o, più semplicemente, spaccando tutto quello che capita tra le loro mani. Anche noi, in tutta sincerità, non avevamo creduto alla profanazione. Ora, la realtà di quanto successo è venuta a galla. Sembra che la famiglia abbia esumato il corpo, cremato i resti e trasportato altrove l’urna. A quel punto, ha provveduto anche a rimuovere ogni riferimento all’eroe sulla tomba.

Come per i resti di Rudolf Hess, anche in questo caso siamo davanti ad un’operazione che lascia tutti sconcertati. Si ha paura anche dei morti. Senza entrare nel merito dell’azione in sé, rimaniamo sbigottiti davanti ad un modo di procedere che non condividiamo. Come se facendo sparire i resti e cancellando le tombe, si possa cancellare anche la memoria e la storia. Del resto, gli antifascisti hanno sempre fatto muro davanti alle celebrazioni organizzate dalle associazioni patriottiche in ricordo dei caduti della RSI. E gli omaggi ad Ettore Muti, ovviamente, non sono sfuggiti al circuito d’odio politico attizzato dai “gendarmi della memoria”, coloro che vorrebbero che anche i corpi dei fascisti fossero distrutti e dispersi, in macabri “sabba”. Per sempre.

Anche a seguito della diffusione di questa notizia, non sono mancate importanti prese di posizione che hanno posto al centro del dibattito la cristallina eroicità di Muti. Già una volta il suo corpo era stato nascosto. Dopo il suo assassinio, gli sbirri badogliani avevano occultato i resti in un anonimo loculo del cimitero Verano. Nonostante ciò, nel nome di Ettore Muti, in tutta Italia, risorse il fascismo. Furono le camicie nere della Guardia Armata di Palazzo Braschi, poi, a ritrovare la salma e a tributare all’eroe i primi solenni onori militari.

Appresa la notizia del vilipendio alla figura del massimo decorato d’Italia, Ettore Muti, l’Associazione Nazionale Combattenti Italiani in Spagna (ANCIS) perplessa e costernata sta provvedendo, per mezzo del Segretario Nazionale Jan Carlo Gentile ad avvertire anche le Autorità e Associazioni consorelle di Spagna. L’ANCIS sottolinea lo sfregio effettuato ad una figura storica, mondialmente riconosciuta come massima espressione della Gloria Militare Italiana di ogni tempo.

L’Hermandad di Antiguos Caballeros Legionarios, informata del fatto, sta valutando di intraprendere azioni diplomatiche per l’offesa storica arrecata ad uno dei massimi decorati della Legione Spagnola che, fra l’altro, fu ucciso in circostanze ancora oscure, ben prima della costituzione della RSI.

Osserva il Col. Mayoral di Saragozza che l’attuale Italia non ha bisogno di dare simili esempi di debolezza storica e politica allorché chiede aiuto agli Alleati per affrontare il terrorismo e l’immigrazione, dimostrando una profonda incoerenza politica: si umiliala memoria dei soldati d’Italia, quando si chiede loro il massimo sforzo all’estero. Sarà questo anche per loro il ringraziamento della Patria e delle Istituzioni democratiche?

L’ANCIS osserva con mestizia che l’inizio della fine delle epoche storiche più buie, inizia proprio con l’imposizione della negazione della autentica memoria storica dei Popoli: si spera, quindi, che per gli oscurantisti e i vandali di tombe questo sia l’inizio della fine.

La figlia spagnola di Ettore Muti, Yolanda Ansaldo, che mai ha rinnegato la fede del padre, da Madrid, osserva che la grandezza di un Eroe, non si limita a poche ossa e ad una tomba, ma alla memoria che di Lui mantengono le generazioni successive. Yolanda Ansaldo si riserva le opportune azioni e nelle opportune sedi per tutelare la figura del proprio padre naturale e, per lei sì, anche e soprattutto morale.

L’Associazione Nazionale Arditi d’Italia (ANAI), per mezzo del suo Presidente Nazionale Pierpaolo Silvestri, ha annunciato una grande mobilitazione delle Fiamma Nere in difesa della memoria dell’eterno Volontario di Guerra. L’Amministrazione di sinistra, che stava già tirando un sospiro di sollievo per la fine del “caso Muti”, si è vista piombare addosso una nuova “patata bollente”, quindi. Del resto ad ogni azione, segue una reazione.

Sul caso è intervenuta anche Orsola Mussolini, il Capo l’Ordine dell’Aquila Romana, chiedendo la fine dell’odio antifascista e la tumulazione permanente dei resti del Grande Eroe nella Chiesa di San Francesco di Ravenna. Quella stessa chiesa in cui furono celebrati, il 19 Febbraio 1944-XXII, durante la RSI, i primi solenni funerali ad Ettore Muti, Volontario di tutte le guerre, Ardito, Legionario fiumano, squadrista, Ufficiale della Milizia, Ufficiale pilota, Segretario del PNF, pluridecorato al valor militare, martire ad honorem della Repubblica Sociale Italiana. Il suo nome, chiude l’appello di Orsola Mussolini, sia scolpito in oro non solo all’interno della chiesa, ma sul cuore di ogni Italiano. Perché nel suo nome possa germogliare l’amore per la Patria che unisce e non l’odio partigiano che divide. E sullo sfondo, sommessa, s’alza una canzone sussurrata da centinaia di giovani: “Riposa in pace Ettore Muti, dormi tranquillo il sonno”.

Pietro Cappellari

Commenti 

1

Ringraziamo S.E. Orsola MUSSOLINI

18/07/2017 08:57

Postato da Antero

per il nobilissimo appello ! Onore a Ettore Muti !