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martedì 21 novembre 2017

Fotografia

16/07/2017 10:41

Milano: 'La Guerra Bianca' in mostra

Inaugurata l'esposizione di scatti sul Primo Conflitto mondiale in alta montagna ideata e realizzata dal National Geographic Italia

Milano: 'La Guerra Bianca' in mostra

E' stata inaugurata ieri a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, la mostra fotografica ideata e prodotta da National Geographic Italia e dedicata al Primo conflitto mondiale in alta montagna. L'esposizione, intitolata “La Guerra Bianca”, sarà aperta fino al 5 novembre e propone settanta immagini in ampio formato, completate da foto d'epoca e mappe esplicative, a firma di Stefano Torrione.

Mai prima di allora e solo rarissimamente dopo – si legge in un articolo di presentazione dell'evento – l'uomo ha combattuto a quote così alte, fino ad oltre 3600 metri sul livello del mare, in luoghi teatro di un tragico capitolo della storia europea”. Un capitolo in cui “persero a vita 150mila persone e 80 mila animali. Sullo sfondo, una natura maestosa e di sublime bellezza: quella delle Alpi centro-orientali”. Tra le quali i visitatori potranno simbolicamente aggirarsi, ammirando scatti delle cime dell’Ortles Cevedale, dell’Adamello e della Marmolada, tra Trentino Alto-Adige, Lombardia e Veneto.

Il senso di questa esplorazione fotografica si trova nel profondo contrasto tra la sacralità di un’epopea umana tragica, di una guerra combattuta a quote impensabili e un contesto ambientale di incredibile bellezza, dove si esprime la glorificazione massima della natura” ha spiegato Stefano Torrione. Che nel realizzare gli scatti esposti ha tentato di seguire le tracce lasciate dalle migliaia di soldati che hanno combattuto in quei luoghi. Recandovisi personalmente con la guida di Marco Gramola, presidente della Commissione storica della Sat (Società alpinisti tridentini), Torrione “ha trovato “scheletri di baracche, trincee, gallerie scavate nella roccia, passerelle affacciate sul vuoto, reticolati, scale di pietra e legno, cannoni, fucili. E persino scarponi riaffiorati con il ritiro dei ghiacciai e oggetti più personali di combattenti preservati per cent'anni dal ghiaccio e dalla neve”.