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martedì 19 giugno 2018

In memoriam

30/04/2017 15:19

'Mirate al petto, vigliacchi!'

L'Asso dell'Aeronautica fucilato a tradimento nella caserma del Savoia Cavalleria in via Monti a Milano

'Mirate al petto, vigliacchi!'

Mirate al petto, vigliacchi!” ho gridato poco prima di cadere sotto il piombo traditore sparatomi alla schiena da parte di qualcuno che non ha avuto nemmeno il coraggio di guardarmi negli occhi mentre mi uccideva. Quelle raffiche di mitra, oltre alla mia vita, si sono portate via anche quella del mio coraggioso e fedele aiutante di campo Valerio Stefanini, che ha tentato di proteggermi dall'odio partigiano.

Era il 29 aprile 1945 e la guerra, che io avevo combattuto fin dall'inizio facendo il mio dovere di italiano, era ormai finita. L'avevo vissuta nei cieli, prima come pilota d'assalto e poi come cacciatore, mettendo sempre al primo posto l'Italia e la sua gente. Sempre.

Quando l'armistizio del settembre 1943 gettò sul mio popolo l'ombra del disonore, decisi di continuare a volare nell'Aviazione Nazionale Repubblicana. Feci questa scelta perché la consideravo l'unica possibile. L'unica che rispettava il mio ideale di assoluto e purissimo amore di Patria. Una Patria che avevo il dovere di difendere dai continui e sempre più devastanti bombardamenti anglo-americani.

Pochi giorni prima, parlando per l'ultima volta ai miei uomini, avevo detto loro: “Spero che accetterete di servire ancora la Patria quando avrà bisogno di voi. Grazie per l'opera prestata. Tutti i nostri pensieri vadano ai Caduti”. Servire il proprio Paese dunque, anche e soprattutto quando farlo costa sacrificio e pericolo.

Oggi, che sono passati più di settant'anni, le mie spoglie mortali riposano, insieme a quelle di centinaia di camerati, al Campo Dieci del cimitero Maggiore di Milano. Sefanini è sempre al mio fianco. Poco più in là, due Medaglie d'oro: Borsani e Barracu. E poi altri eroi e soldati, uomini e donne fascisti. Sulle nostre tombe vegliano giovani camerati e non manca mai un fiore. A tutti quelli che, come loro, si impegnano non solo a parole ma anche nei fatti nel difendere e tramandare il mio stesso ideale di onore e patriottismo, dai cieli limpidi ed eterni in cui sto volando, dico di nuovo: “Grazie per l'opera prestata. Spero che accetterete di servire la Patria quando avrà bisogno di voi”. Adriano Visconti.

 

CdG

Commenti 

3

03/05/2017 08:57

Postato da Antero

Splendida Eroica Testimonianza !

2

Presente!

01/05/2017 03:29

Postato da kaiman50cc

L'onore, l'audacia e la fierezza di ITALIANI veri e dall'altra parte solo vigliacchi...

1

Le anime dei defunti riposino in pace.

30/04/2017 18:22

Postato da Modena

C'è bisogno di spegnere gli odi e rispettare il passato .