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venerdì 24 novembre 2017

Storia

30/12/2016 16:44

Riflessioni di un Predappiese sotto l'albero di Natale 2016

Un viaggio della mente nel secolo scorso, pensieri e parole per raccontare la storia

Riflessioni di un Predappiese sotto l'albero di Natale 2016

Vicende di un uomo e di un'epoca che non possono essere sepolte dal tempo, né dalla demagogia

Ci scrive un amico, e ci racconta questa storia. È la storia di un uomo che, sotto l'albero di Natale, in questo strano 2016 che se ne va, riflette sul nostro passato e sulla nostra storia. Uno scritto che è stato pubblicato nelle scorse ore sul gruppo di Facebook "Il Grande Ventennio" e che oggi vogliamo riportare qui affinché ne prendano visioni anche i nostri lettori. Chi scrive è un Predappiese, Raffaele Bonavita. Ecco il testo, che proponiamo ai nostri lettori affinché resti traccia anche su queste colonne, di certi pezzi della nostra storia che, purtroppo, spesso non trovano spazio sui "giornaloni" o nei documentari in tv.

Con tutti questi individui che diventano proprietari di case e di appartamenti regalati o venduti con sconti paradossali a vantaggio di corrotti o corruttibili di turno, mi torna in mente di un tipo di Predappio (mio paese natale) dove nacque un presidente del consiglio che ebbe l’avventura di esercitare tra il 1922 e il 1945 del secolo scorso e che fra le altre cose fatte male ne fece tante ma tante delle buone.
Soprattutto era onesto (oggi parola in disuso).
Correva l’anno 1932 e l’uomo in questione era quasi al culmine della sua popolarità.
Il duca di Sangro gli lasciò in eredità una sua villa, Villa Rosebery, sulle colline di Posillipo a Napoli, egli ringraziò e il giorno dopo mise il bene ricevuto in donazione e a completa disponibilità dello stato italiano.
Il commento del beneficiario allora fu:”Ma lo vedete voi italiani il figlio del fabbro di Predappio a villa Rosebery?”
Oggi ci vanno a fare le ferie i presidenti della Repubblica, anche il compagno Napolitano e pria ancor quel sant’uomo di Scalfaro, nonché anche il presidente Cossiga.
Il personaggio in questione avrete capito è Benito Mussolini.
L’anno prima, nel 1931, il forlivese ingegner Petriali fece un lascito a lui personalmente di una tenuta (L’Entella) a Bagno a Ripoli, comune sopra Firenze, (vicino a Pontassieve per capirci) tenuta di migliaia e migliaia di ettari con azienda agricola a livello di tenuta Maccarese in quel di Roma per intenderci.
Cosa fece il Mussolini del lascito milionario dell’ingegner Petriali?
Il girono dopo ringraziò l’ingegnere, suo ammiratore e conterraneo, e girò il tutto alla disponibilità della provincia di Forlì, con la seguente motivazione: “con i proventi dell’attività agricola della tenuta, la provincia farà studiare i figli dei poveri e degli operai forlivesi; quello che ne resta della tenuta dopo diverse vendite, resta ancora di proprietà della provincia di Forlì.” Il tutto ampiamente documentato presso gli archivi della provincia.
Disse allora Mussolini: “Lo vedreste il figlio del povero fabbro di Predappio e nipote dei contadini di Collina (podere del luogo) diventare di colpo un proprietario terriero?
Di converso tenne per se solo la casa natale donatagli dalla famiglia Costa nel 1923, dimenticandosi poi di far fare la voltura.
Il comune di Predappio dopo la guerra gliele sequestrò come profitto di regime assieme alla parte sovrastante la sua tomba di famiglia dove è sepolto lui in una cassa di sapone.
Fu detto che il tutto fu profitto di regime.
Oggi il comune si lamenta che non avrà due milioni di euro dal governo per ristrutturare, guarda un po’, la casa del fascio di Predappio.
Incentivate il turismo di scopo e i soldi li troverete subito, fate una fondazione Mussolini e i soldi ve li farà guadagnare lui da morto, se no chiedeteli alla fondazione Parri che dovrà instaurare nei locali ristrutturati il famoso studio sulle dittature del Novecento oppure al disonorevole Fiano che vuol far chiudere o vietare le vendite dei gadget anche se questi sono più o meno discutibili nel gusto.
La storia della Rocca delle Camminate è un’altra perla, prima sequestrata per profitto di regime, poi perché non lo fu , fu restituita con le scuse a Donna Rachele che la dovette poi vendere per ristrettezze economiche alla Provincia nel 1963 con l’obbligo di farci un istituto per il recupero dei bambini disabili, obbligo disatteso dai compagni della provincia, ma va bene così, il tutto fu venduto per 42 milioni di lire nel 1963 come detto, poco più di 22 mila euro, il costo di una utilitaria di oggi, oltre al castello ci sono poi anche 8 ettari di bosco.
Anche gli eredi o parenti avevano lo stesso vizio, di essere dei grandi accumulatori di proprietà private e terriere, esosi e ricchi, come Fidel Castro morto l’altro giorno a novant’anni e a detta di sua sorella uno dei più ricchi del Sud America, a spese dei suoi compagneros.
Tutti i parenti di Mussolini sono morti poveri come il cognato Aurelio Moschi che dopo la guerra ai finanzieri che erano andati a investigare e interrogare per verificare le sue proprietà accumulate durante il Fascismo, mostrò la zappa ancora sporca di terra che aveva in mano e che aveva appena finito di usare nell’orto di casa come unica proprietà rimastagli.
Non è che tra i fascisti in Italia non ci siano stati dei ladri, c’erano eccome, ma almeno il capo era onesto, qui sono tutti, dico tutti, marci, tutti ladri.
Un’ultima cosa, durante il ventennio, il Mussolini non ritirò mai lo stipendio da primo ministro, viveva coi proventi del popolo d’Italia e dei suoi articoli sulla stampa estera.
Con questo non voglio che si ritorni al Fascismo che nel frattempo creò anche molti guai ma su certi principi e su certi comportamenti onesti si dovrebbe riflettere.

Raffaele Bonavita

Commenti 

4

03/01/2017 09:32

Postato da Antero

Inconfutabile !

3

03/01/2017 09:31

Postato da Antero

Inconfutabile !

2

Mussolini

02/01/2017 10:40

Postato da Akita

Concordo con quanto scritto da semovente, però al sig. Bonavita vorrei chiedere aiuto per "sbattere in faccia" a conoscenti e amici increduli gli episodi da lui citati. Da una mia ricerca su internet non ho trovato alcun riscontro. Sarebbe possibile avere dei riferimenti più precisi? Grazie.