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venerdì 15 dicembre 2017

Storia

12/10/2016 17:22

Udine: l'Istituto della maternità

La storia attraverso i documenti

Udine: l'Istituto della maternità

Le opere pubbliche del Fascismo in Italia: la struttura venne adeguata alle necessità del tempo su impulso dell'ONMI 

Dal n. 7-8, A. X della Rassegna mensile Illustrata "Opere Pubbliche" del novembre-dicembre 1931. Chi scrive è l'ingegner Inselvini: "Fino dall'anno 1874 le donne in istato interessante  e le partorienti nubili ed i nati illegittimi erano ricoverati, a spese dell'Amministrazione Provinciale, in appositi locali dell'Ospedale Civile del Comune di Udine. Con l'aumentare dei bisognosi della pubblica assistenza, i locali dell'Ospedale divennero insufficienti  ad accogliere anche queste partorienti illegittime della provincia, tantoché l'Amministrazione Provinciale dovette provvedere a nuovi locali per i suoi assistiti. Fu nell'anno 1897 che l'Amministrazione Provinciale acquistò a questo scopo degli ampi locali ed un esteso fondo ad essi annesso, tenuto a parco, e negli anni successivi su detto fondo, per l'aumento dei ricoverati, vi fece costruire vari padiglioni che furono adibiti a Brefotrofio, mentre le gravide e le partorienti rimanevano in locali che, col progredire delle esigenze, divenivano mano a mano inadatti ed insufficienti. Fu così che detta Amministrazione, seguendo il volere del Regime, dette mano alla costruzione del nuovo Padiglione per la Maternità. In detto Padiglione, progettato e diretto nella costruzione dall'Ufficio Tecnico della Provincia, trovano posto non solo le partorienti e puerpere illegittime, ma altresì le legittime, nonché le donne affette da lesioni ginecologiche. Oltre alle ricoverate a carico della Provincia e dei Comuni, v'è una apposita sezione per dozzinanti di prima e di seconda classe. Detto Padiglione, non ancora del tutto ultimato, e di cui fra qualche mese si farà l'inaugurazione ufficiale, è già da otto mesi entrato in funzione. Ad esso è adibito personale specializzato, e cioè: un Direttore, due assistenti e numerose levatrici. Nel corso del 1931 fu, altresì, annessa a detto Istituto una Scuola di Ostetricia, il Direttore della quale è lo scrivente, che tiene pure la direzione di tutto l'Istituto. La Maternità ha comune con il Brefotrofio l'Ufficio di Amministrazione, i servizi generali ed il servizio cucina. Per tutto il resto essa è del tutto indipendente. Il fabbricato, moderna costruzione a tre piani, lunga 83 metri, è eretto a nord-est della città, in una zona che ora è già ben popolata, tanto che esso può ritenersi veramente in città, pur essendo circondato da un ampissimo parco in cui secolari piante danno refrigerio nella stagione estiva, peraltro, di aria e luce nella stagione invernale. Dalle finestre dell'Istituto si gode il magnifico panorama delle Alpi che, a semicerchio, gli formano uno dei più incantevoli scenari della regione friulana. Ubicazione più salutare non potrebbe essere desiderata. Al Padiglione è annessa una Sezione di Isolamento per gravide e puerpere colpite da fatti infettivi o contagiosi. All'estremità di ogni piano v'è un gruppo di locali adibito a bagni, docce, gabinetti e servizi vari. Al piano terreno, al lato nord-est di un ampio corridoio, sono situati la piccola cucina, il dormitorio delle allieve levatrici (che disimpegnano tutti i servizi di infermeria), l'aula per la scuola, il refettorio il deposito biancheria, la sala di lavoro delle ricoverate, nonché ambienti per uso di laboratorio e ricerche cliniche e un'aula di studio per le allieve levatrici. Ad un estremo del Padiglione, comunicante con il fabbricato principale mediante una porta aperta solo al personale di servizio, sorge un'apposita costruzione adibita a locale di Isolamento, costituita da due sale per malate, da una camera per neonati, da un'altra per la allieva levatrice che presta servizio d'infermeria, da una sala di medicazione, dal bagno e da due gabinetti di toletta. Due ampie scale poste agli estremi del fabbricato danno accesso ai piani superiori; la principale serve  per il personale ed è a disposizione delle dozzinanti di 1 e 2 classe, l'altra per le ricoverate comuni e dozzinanti di 3 classe, nonché per tutti i servizi. I vari piani sono riuniti naturalmente da ascensore elettrico. Al centro del primo piano sono razionalmente disposte le sale da parto, da visita e la sala operatoria. All'estremo ovest di questo piano sta il gruppo di camere per paganti di prima classe (ad un letto), di seconda classe (a due o tre letti). All'estremità est stanno le camerette per le dozzinanti di terza classe. Ogni reparto è fornito naturalmente di apposite sale da bagno e di un gruppo di ritirate. In questo piano sono convenientemente sistemate con decoro e proprietà la sala per la direzione, la biblioteca, le stanze per il personale assistente e quelle per le levatrici". Altre informazioni interessanti riguardano la presenza di un'ampia terrazza a disposizione delle pensionanti, di una ampia sala convegno, e di sei stanze per "degenti legittime ed illegittime e per malate di lesioni ginecologiche". Poi una sala per la pulizia e l'abbigliamento, una sala di degenza per i neonati che vengono portati in un lettino alle mamme, a orario, per l'allattamento. Ancora, una sala per le visite e le medicazioni. Un Istituto insomma in cui "la madre ed il figlio, sia del ricco che del povero, trovano quell'assistenza di cui ognuno ha diritto". Il tutto venne realizzato su impulso dell'ONMI, l'Opera Nazionale Maternità e Infanzia. 

Emma Moriconi

Commenti 

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Furlan di mari

03/11/2016 08:41

Postato da Abridart

Furlan di mari, in friulano vuol dire di madre friulana, in quanto al padre, non si sà. Sono uno dei bambini nati in questo edificio di Udine nel 1942. Davvero, se non ci fosse stata questa istituzione, chissà che sarebbe successo.

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Ci sono fatti e poi....menzogne infinite

13/10/2016 12:23

Postato da gondar

A tutt'oggi A.D. 2016, nel mio paese l'unica Fontana monumentale, l'unico Palazzetto dello Sport e l'unica Casa della Salute, tutto perfettamente ancora in funzione, corrispondono rispettivamente alla Fontana del Fascio, alla ex Casa del Fascio ed alla ex Casa della Madre e del Fanciullo ONMI, il tutto realizzato grazie al Ventennio....ed a S.E. Achille STARACE...Nei successivi 70 anni solo ordinaria amministrazione

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13/10/2016 10:26

Postato da Antero

Le grandi opere del compianto Regime e del compianto DUCE !