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venerdì 18 agosto 2017

Esteri - Il fatto

12/08/2017 09:40

Corea del Nord-Usa: guerra nucleare dietro l'angolo

Trump avverte il regime comunista di Pyongyang: 'Ci stanno mancando di rispetto, reagiremo'

Corea del Nord-Usa: guerra nucleare dietro l'angolo

 

Trump avverte: “Ci stanno mancando di rispetto, reagiremo”
Corea Nord-Usa, altre minacce
Il regime di Pyongyang duro. “Arriveremo alla vittoria finale”
Non si allenta la tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti, con minacce ricorrenti tra i due Paesi e il rischio, neppure troppo lontano, di un conflitto nucleare.
Donald Trump ha ribadito che gli Usa sono pronti a controbattere in caso di un attacco da parte del regime comunista nordcoreano, verso l’isola di Guam, dove ha sede una base americana strategica per l’area del Pacifico. “Reagiremo in maniera molto, molto nervosa – ha detto tra l’altro l’inquilino numero uno della Casa Bianca – perché “Kim Jong Un ha mancato di rispetto al nostro Paese e ha detto cose tremende. Ma con me non la passa liscia. L'hanno passata liscia per molto tempo, lui e la sua famiglia. Con me non sarà più così. Vediamo cosa farà con Guam. Se Pyongyang attaccherà, in Corea del Nord succederanno cose che nessuno ha mai visto”.
Il segretario alla Difesa Usa, Jim Mattis, continua a seguire le vie diplomatiche per cercare un accordo, avvertendo che una eventuale guerra avrebbe conseguenze catastrofiche. Mattis ha ribadito che il Pentagono si sta concentrando sulla diplomazia, ottenendo risultati in questa direzione: "La tragedia della guerra è abbastanza nota e non c'è bisogno di altri eventi, oltre al fatto che ciò sarebbe catastrofico".
Ma il regime di Pyongyang ha affidato la replica al quotidiano ufficiale del Partito dei lavoratori coreani - l'organo principale del regime di Kim Jong Un – facendo intendere che gli Stati Uniti pagheranno un prezzo molto caro per le sanzioni decise nel Consiglio di sicurezza Onu e le provocazioni militari. 
“È una tragedia che i comportamenti spietati e isterici dell'amministrazione Usa possano ridurre gli Stati Uniti in polvere in ogni momento”, si legge tra l’altro nelle dichiarazioni riprese in Occidente. Il giornale precisa inoltre che l'America non deve pensare di essere al di fuori della gittata dei missili nordcoreani.
“E' volontà della Corea - conclude poi l'organo di regime - all'indomani del successo nel secondo lancio di test del missile balistico Hwasong-14, di porre termine alle mosse ostili degli Usa che hanno imposto disgrazie e sofferenze al popolo coreano per mezzo secolo, e assicurarsi la vittoria finale nella lotta all'imperialismo e agli Stati Uniti”.
Preoccupazione crescente anche nella vicina e pacifica Corea del Sud. In un colloquio con Trump, il presidente sudcoreano Moon Jae In ha ribadito che la questione nucleare della penisola coreana è una "grave e crescente minaccia diretta agli Stati Uniti, alla Corea del Sud e al Giappone, come alla maggior parte dei Paesi del mondo". Pyongyang inoltre, ha rifiutato l'offerta di Seul per una soluzione pacifica alle tensioni nella penisola coreana. Secondo l'agenzia sudcoreana Yonhap, durante un incontro tra i due ministri degli Esteri, a margine del forum Asean, il ministro nordcoreano Ri Hong-Yo avrebbe rispedito al mittente le proposte del suo omologo Kang Kyung-Wha.



Non si allenta la tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti, con minacce ricorrenti tra i due Paesi e il rischio, neppure troppo lontano, di un conflitto nucleare.Donald Trump ha ribadito che gli Usa sono pronti a controbattere in caso di un attacco da parte del regime comunista nordcoreano, verso l’isola di Guam, dove ha sede una base americana strategica per l’area del Pacifico. 
“Reagiremo in maniera molto, molto nervosa – ha detto tra l’altro l’inquilino numero uno della Casa Bianca – perché “Kim Jong Un ha mancato di rispetto al nostro Paese e ha detto cose tremende. Ma con me non la passa liscia. L'hanno passata liscia per molto tempo, lui e la sua famiglia. Con me non sarà più così. Vediamo cosa farà con Guam. Se Pyongyang attaccherà, in Corea del Nord succederanno cose che nessuno ha mai visto”.Il segretario alla Difesa Usa, Jim Mattis, continua a seguire le vie diplomatiche per cercare un accordo, avvertendo che una eventuale guerra avrebbe conseguenze catastrofiche. Mattis ha ribadito che il Pentagono si sta concentrando sulla diplomazia, ottenendo risultati in questa direzione: "La tragedia della guerra è abbastanza nota e non c'è bisogno di altri eventi, oltre al fatto che ciò sarebbe catastrofico".
Ma il regime di Pyongyang ha affidato la replica al quotidiano ufficiale del Partito dei lavoratori coreani - l'organo principale del regime di Kim Jong Un – facendo intendere che gli Stati Uniti pagheranno un prezzo molto caro per le sanzioni decise nel Consiglio di sicurezza Onu e le provocazioni militari. “È una tragedia che i comportamenti spietati e isterici dell'amministrazione Usa possano ridurre gli Stati Uniti in polvere in ogni momento”, si legge tra l’altro nelle dichiarazioni riprese in Occidente. Il giornale precisa inoltre che l'America non deve pensare di essere al di fuori della gittata dei missili nordcoreani.“E' volontà della Corea - conclude poi l'organo di regime - all'indomani del successo nel secondo lancio di test del missile balistico Hwasong-14, di porre termine alle mosse ostili degli Usa che hanno imposto disgrazie e sofferenze al popolo coreano per mezzo secolo, e assicurarsi la vittoria finale nella lotta all'imperialismo e agli Stati Uniti”.
Preoccupazione crescente anche nella vicina e pacifica Corea del Sud. In un colloquio con Trump, il presidente sudcoreano Moon Jae In ha ribadito che la questione nucleare della penisola coreana è una "grave e crescente minaccia diretta agli Stati Uniti, alla Corea del Sud e al Giappone, come alla maggior parte dei Paesi del mondo". Pyongyang inoltre, ha rifiutato l'offerta di Seul per una soluzione pacifica alle tensioni nella penisola coreana. Secondo l'agenzia sudcoreana Yonhap, durante un incontro tra i due ministri degli Esteri, a margine del forum Asean, il ministro nordcoreano Ri Hong-Yo avrebbe rispedito al mittente le proposte del suo omologo Kang Kyung-Wha.