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mercoledì 23 maggio 2018

Esteri

16/05/2018 08:27

Il kamasutra dell'accoglienza

La guida per approcciarsi alle donne svedesi. Finanziata con i soldi pubblici

Il kamasutra dell'accoglienza

E' costato mezzo quasi milione di dollari (presi dalle casse pubbliche) il vademecum redatto in quattordici lingue (tra cui arabo, somalo e curdo) che le autorità svedesi, ritenendo l'iniziativa “urgente”, hanno finanziato per illustrare ai migranti che arrivano nel Paese scandinavo usanze, pratiche sessuali e diritti ad esse connessi.

Si tratta - riferisce Fausto Biloslavo su Il Giornale - di undici video, realizzati dall'Associazione per l'educazione sessuale i cui titoli parlano chiaro: tra essi “Lussuria e piacere”, “Genitali femminili”, “Dolore durante il rapporto”. Argomenti questi trattati attraverso animazioni, che presentano le innumerevoli posizioni del sesso e spiegano tra l'altro come stimolare il corpo femminile e quello maschile per raggiungere l’orgasmo. Non mancano istruzioni sulla masturbazione.

In che modo tale esperimento (peraltro già tentato con scarso successo in Germania e Belgio con la realizzazione di un sito internet ad hoc curato dal ministero della Salute di Berlino in collaborazione con Bruxelles) sia in grado di influire sulle pratiche di chi è abituato a farlo secondo altre tradizioni e culture e soprattutto perché i filmati in questione debbano essere pagati con i soldi dello Stato resta un mistero.

L'idea di base sembra essere quella in forza della quale una corretta educazione sessuale possa se non risolvere del tutto quantomeno limitare l'incidenza di stupri e violenze commesse dai nuovi arrivati. Anche perché se pure “le statistiche ufficiali - ricorda ancora Biloslavo - non indicano la nazionalità dei responsabili di stupri e abusi sessuali, quelle ufficiose puntano il dito contro gli stranieri”: a fronte di un aumento del 10% del numero degli stupri nel 2017, statistiche indipendenti hanno rivelato che almeno l'85% degli abusi, in particolare l'odioso crimine dello stupro di gruppo, è perpetrato da non svedesi. “Da gennaio il governo ha dato il via ad un censimento accurato sugli stupri, che dovrà chiarire una volta per tutte l'incidenza degli stranieri”.

 

 

 


CdG