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venerdì 27 aprile 2018

Esteri - Il fatto

16/04/2018 09:09

Per Trump un guaio dietro l'altro

L'ex direttore Fbi lo accusa: E' un bugiardo seriale. E sulla gestione della vicenda Siria scricchiola l'accordo con Macron

Per Trump un guaio dietro l'altro

 

L’alleanza Trump-Macron non sembra più così forte ad appena 72 ore dall’attacco missilistico congiunto sulla Siria. Tutto nasce da alcune dichiarazioni del presidente francese Macron alla tv, che però non sono piaciute molto alla casa Bianca, che poi ha replicato così: "il presidente Trump è stato chiaro affermando che vuole un ritorno a casa delle forze americane in Siria",  e si aspetta che i partner e gli alleati degli Stati Uniti "si assumano una maggiore responsabilità sia militare che finanziaria, per mettere in sicurezza la regione".
Ma per Donald Trump i guai arrivano soprattutto da questioni interne, dopo che Corney, l'ex direttore dell'Fbi licenziato dal presidente nel 2017, ha rilasciato una lunga intervista alla Abc definendo il presidente "moralmente inadeguato" a ricoprire la propria carica e "pericoloso e ricattabile", rilanciando le accuse di ostruzione alla giustizia.
E sulle indagini del procuratore speciale Robert Mueller su un presunto ruolo di Trump in episodi di ostruzione alla giustizia, Corney  quando ha detto: "Certamente c'è qualche prova", paragonando poi il presidente usa a “una foresta in fiamme, che può fare enormi danni, può fare danni ai valori fondanti del nostro Paese come la verità. E non può essere presidente degli Stati Uniti qualcuno che non riflette i nostri valori, quelli in cui credono repubblicani e democratici. Trump è un bugiardo seriale”.
L’alleanza Trump-Macron non sembra più così forte ad appena 72 ore dall’attacco missilistico congiunto sulla Siria. Tutto nasce da alcune dichiarazioni del presidente francese Macron alla tv, che però non sono piaciute molto alla casa Bianca, che poi ha replicato così: "il presidente Trump è stato chiaro affermando che vuole un ritorno a casa delle forze americane in Siria",  e si aspetta che i partner e gli alleati degli Stati Uniti "si assumano una maggiore responsabilità sia militare che finanziaria, per mettere in sicurezza la regione".

 

Ma per Donald Trump i guai arrivano soprattutto da questioni interne, dopo che Comey, l'ex direttore dell'Fbi licenziato dal presidente nel 2017, ha rilasciato una lunga intervista alla Abc definendo il presidente "moralmente inadeguato" a ricoprire la propria carica e "pericoloso e ricattabile", rilanciando le accuse di ostruzione alla giustizia.

E sulle indagini del procuratore speciale Robert Mueller su un presunto ruolo di Trump in episodi di ostruzione alla giustizia, Comey  quando ha detto: "Certamente c'è qualche prova", paragonando poi il presidente usa a “una foresta in fiamme, che può fare enormi danni, può fare danni ai valori fondanti del nostro Paese come la verità. E non può essere presidente degli Stati Uniti qualcuno che non riflette i nostri valori, quelli in cui credono repubblicani e democratici. Trump è un bugiardo seriale”.