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martedì 19 giugno 2018

Esteri

13/03/2018 15:12

Non più "Front", ma "Rassemblement": sempre "National"

Critico Jean Marie contro la Le Pen: "è assassinio politico"

Non più "Front", ma "Rassemblement": sempre "National"
E Marine guarda alla Lega di Matteo Salvini

Ha dismesso la parola "Front" e ha scelto "Rassemblement", Marine Le Pen, per guardare al futuro nell'ottica di una riorganizzazione che parta anche dal nome del suo partito. Che sempre National rimane, naturalmente.

L'appuntamento di Lille ha segnato così un passaggio nella storia del movimento che oggi vede definitivamente fuori Jean Marie, sempre più critico nei confronti della figlia al punto di definire la scelta di cancellare il "Front" come un "assassinio politico" e una scelta "disastrosa".

Jean Marie è furioso e deluso al punto di equiparare quella di Marine all'esperienza italiana targata Gianfranco Fini, "finito - dice l'anziano padre a France Inter - prima al 3 per cento e poi allo 0,3".

Guarda dunque all'Italia, Jean Marie, ma non è il solo. Anche Marine si rivolge al Belpaese, ma non certo pensando a Gianfranco Fini: il leader a cui volge il pensiero la Le Pen è Matteo Salvini, con il quale condivide di certo le battaglie ideali e politiche. L'ispirazione, ormai, la Le Pen la trae sempre più apertamente dalla Lega, capace di convivere in una coalizione di centro destra senza smentire se stessa e riuscendo a far breccia nel consenso popolare, come decretato senza ombra di dubbio dall'ultima tornata elettorale.

E infatti dice: "La Lega è un movimento che si oppone all'Unione europea, vuole che le sovvenzioni, la solidarietà nazionale, riguardino prima gli italiani", tanto per cominciare. Cita Matteo Salvini con l'epiteto di "amico" e invoca il proporzionale anche in Francia, schiaffeggia Matteo Renzi definendolo "il Macron italiano", quello di cui "abbiamo assistito alla caduta".