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lunedì 25 settembre 2017

Afghanistan

13/09/2017 09:48

Ancora una vittima tra i volontari della Croce Rossa

Rocca (Cri): 'Sono sinceramente sconvolto. Gli operatori umanitari e la popolazione civile devono essere rispettati'

Ancora una vittima tra i volontari della Croce Rossa

La notizia è delle scorse ore: una delegata del Comitato Internazionale della Croce Rossa (Icrc) è stata uccisa lunedì nel centro ortopedico di Mazar, nell'Afghanistan settentrionale. Si tratta di una fisioterapista spagnola di 38 anni, Enebral Pérez, raggiunta da alcuni colpi di pistola sparati da un paziente afghano che si era recato presso l'ambulatorio in cui la donna prestava servizio per essere visitato al fine di ottenere un arto artificiale. Ignote, al momento, le ragioni che hanno scatenato la furia omicida dell'uomo, che aveva nascosto l'arma nella sua sedia a rotelle. L'assassino, che già da tempo era in cura presso la struttura, è stato arrestato insieme alla persona che lo accompagnava.

Siamo scioccati e devastati” si legge in una nota della Cri in cui si conferma l'accaduto. Cordoglio e solidarietà sono poi stati espressi anche dal presidente della Croce Rossa italiana Francesco Rocca, che dopo aver ricordato che la notizia della morte della dottoressa spagnola arriva appena pochi giorni dopo quella relativa all'uccisione, in Sud Sudan, di un altro operatore dell'Icrc (si tratta di Lukudu Kennedy Laki Emmanuel, assassinato il 9 settembre mentre tornava da un'operazione di assistenza alla popolazione), sottolinea come “per l'ennesima volta il mondo umanitario ha pagato un tributo di sangue altissimo mentre portava la sua opera di soccorso”, oltretutto sotto le chiaramente riconoscibili insegne della Croce Rossa. 

“Milioni di nostri operatori e volontari lavorano 24 ore su 24 per aiutare chi ha bisogno in qualunque contesto, di guerra e di pace, durante un disastro umanitario o in un centro di accoglienza. Voglio ricordare – ha detto ancora Rocca – che gli operatori umanitari e la popolazione civile devono essere rispettati in ogni situazione e che attacchi di questo genere sono una chiara violazione delle leggi internazionali. Siamo costretti a commentare sempre più spesso episodi drammatici di questo tipo e per questo voglio rilanciare la campagna 'Not A Target' per ribadire che in nessuna occasione e per nessun motivo i soccorritori e i civili possono diventare un obiettivo. Tutti gli Stati e tutte le parti coinvolte - ha concluso il presidente della Cri - dovrebbero investire nella diffusione del diritto internazionale umanitario e nel fare pressione perché episodi di questo tipo non accadano mai più”.



CdG