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martedì 21 novembre 2017

Esteri

13/09/2017 09:49

Turchia: altri arresti di cittadini tedeschi

La tensione tra Berlino e Ankara è sempre più alta

Turchia: altri arresti di cittadini tedeschi

Non si allenta la tensione tra Berlino e Ankara: è di poche ore fa la notizia che lunedì le autorità della Turchia hanno arrestato ad Istanbul una coppia tedesca di origine turca. Uno dei due fermati sembra sia stato già rilasciato, ma con “il divieto di lasciare il territorio”.

Lo ha reso noto il ministero degli Esteri germanico, che ha anche minacciato di inserire il Paese nella lista nera di quelli da evitare per i turisti. Il portavoce della diplomazia di Berlino Martin Shaefer - riferisce askaews citando come fonte Afp - ha precisato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità turche ed ha commentato sottolineando che “l'incubo continua per i sempre più tedeschi che desiderano passare le vacanze in Turchia”. Ma “l'arbitrarietà che prevale nel Paese – ha aggiunto – ci preoccupa enormemente. Pensiamo di non correre nessun rischio e inaspettatamente ci si ritrova rinchiusi in una prigione turca. E’ la triste realtà alla quale siamo confrontati, tutti se lo devono ricordare”.

In totale attualmente - ricordano i media - sono più di dieci i cittadini tedeschi detenuti nelle carceri turche con l’accusa di legami con “organizzazioni terroristiche” o per ragioni politiche (tra loro anche esponenti della stampa). Il governo tedesco - sottolinea Agenzia Nova - ha quindi anche per questo indurito il proprio approccio diplomatico alla Turchia in particolare dopo l’arresto, a metà luglio, dell’attivista per i diritti umani Peter Steudtner. Peggiorano dunque ulteriormente le relazioni bilaterali tra i due Paesi, con conseguente rafforzamento della posizione di coloro che, in Germania, si dichiarano favorevoli all'interruzione dei negoziati per l'adesione della Turchia all'Unione europea. Sul punto valgono in particolare le recenti dichiarazioni del capo della diplomazia di Berlino Gabriel, che ha chiaramente respinto tale possibilità “non perché non vogliamo, ma perché il governo turco e Erdogan si stanno velocemente allontanando da tutto quello che l'Europa sostiene e difende”. Diritti umani in primis.

St.Sp.