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lunedì 25 settembre 2017

Esteri

13/09/2017 16:41

Germania verso il voto

Angela Merkel, avanti nei sondaggi, si prepara al suo quarto mandato

Germania verso il voto

Gli elettori tedeschi si recheranno alle urne il 24 settembre per scegliere la nuova composizione del Bundestag (299 i deputati che vi siedono). Gli ultimi sondaggi non lasciano dubbi su chi sarà il vincitore: Angela Merkel. L’inamovibile alleanza politica Cdu-Csu, infatti, è data tra il 37 e il 39% quanto alle intenzioni di voto. La Merkel sembra dunque destinata a rimanere in carica per il quarto mandato consecutivo, condannando i socialisti all’ennesima sconfitta. Questi ultimi, guidati dall’ex presidente del parlamento europeo Martin Schulz, si attestano, sempre secondo recenti sondaggi, a un deludente 22-24% dei consensi.

Quest’appuntamento elettorale sembra dunque destinato a sommergere quella speranza di cambiamento alimentata dal cosiddetto “effetto Schulz” (l'auspicata spinta verso l'alto di inizio anno, quando la candidatura appunto di Schulz aveva spinto la Spd al 32%) che avrebbe dovuto riportare i socialisti ai vertici delle istituzioni politiche nazionali. Presentato come il “nuovo” volto della sinistra, Schulz non è però riuscito, in questi mesi, a esporre in maniera convincente il suo programma politico, a quanto pare fallendo nel tentativo di convincere la maggioranza dei cittadini della necessità di un cambiamento governativo. E certamente la performance appassita nel duello televisivo contro la Merkel della settimana scorsa non ha aiutato la sua causa (anche perché il suo partito fa parte della Grosse Koalition attualmente al governo, quindi Schulz ha potuto criticare solo parzialmente l'operato del cancelliere, dato che le politiche portate avanti hanno avuto l'appoggio anche dei socialisti).

E’ però importante sottolineare che, al di là dei meriti e demeriti dei candidati, la Merkel parte comunque in vantaggio rispetto al suo avversario. Con una disoccupazione attorno al 4%, quella giovanile a circa il 6,7% (nell’Ue-28 si aggira attorno al 17-18%) e un’economia nazionale stabile, soprattutto se paragonata a quella di altri partner europei, il popolo tedesco ha poco da rimproverare, perlomeno dal punto di vista economico, alla Germania della Merkel. Che rimane, ad oggi, il motore economico dell’Europa. Ed è risaputo che l’andamento dell’economia è un elemento decisivo nell’ambito delle elezioni. Senza contare che eventi inaspettati, come la Brexit e l’elezione di Trump negli Stati Uniti, hanno alimentato una dose d’incertezza sullo scenario internazionale che con molta probabilità andrà a premiare la Merkel e la sensazione di stabilità e affidabilità che i suoi governi riescono a trasmettere ai cittadini.

Il 24 settembre si avvicina dunque in un generale clima di consenso e continuità, con tutti i pronostici, come poc'anzi sottolineato, a favore della rielezione del cancelliere in carica. L'unico dubbio risulta dunque essere quello dei colori della futura nuova coalizione di governo: Angela Merkel spera in una buona performance dei Liberali, suoi possibili alleati dopo le elezioni. Quanto poi al fronte opposto, un exploit della Linke sarebbe un messaggio assai forte all'Spd, che sta perdendo consensi ad ogni tornata elettorale. I sondaggi comunque al momento danno i Verdi, la Linke e i liberali della Fdp a circa l’8-9% dei consensi. A far tremare Bruxelles però potrebbe essere il partito euroscettico dell’Afd che con un ipotetico 9% dei voti (questa la percentuale di cui è accreditato) si appresta ad irrompere nel Bundestag.

 

Claudio Pasquini Peruzzi