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giovedì 23 ottobre 2014

Un'icona in politica

24/07/2013 10:48

Giappone, 'la tigre' in Parlamento

L'ex lottatore di wrestling è entrato nella Camera Alta insieme al Restauration Party

Giappone, 'la tigre' in Parlamento
Antonio Inoki è stato eletto con la destra nipponica

“E’ l’Uomo Tigre, che lotta contro il male. Combatte solo la malvagità. Non ha paura, si batte con furore ed ogni incontro vincere lui sa. Ma l’Uomo Tigre ha, in fondo, un grande cuore, combatte solo per la libertà. Difende i buoni e sa cos’è l’amore […] con il nemico non ha pietà”. Sono le parole della canzone del famoso cartone animato “l’Uomo Tigre”, e Antonio Inoki, ex lottatore di wrestling, lo conosce bene. Lui, infatti, ne è stato uno dei personaggi principali. L’unico a sconfiggere in combattimento l’imbattibile protagonista (l’Uomo Tigre appunto), per poi allearcisi e distruggere i nemici. Inoki è tornato alla ribalta della cronaca per essere stato eletto con la destra nipponica del Restauration Party, durante le elezioni di rinnovo parziale della Camera Alta. Non è la prima volta per lui. Già nel 1989 entrò nel mondo della politica riuscendo ad entrare in Parlamento. Al tempo militava nelle file dello Sport Peace Party, una formazione ormai disciolta. Durante il suo mandato ottene notevoli risultati, battendosi per la liberazione di alcuni ostaggi nipponici in Iraq. Nel ’95 riuscì ad organizzare un incontro di wrestling a Pyongyang, capitale nordcoreana. Un tentativo di far aprire il regime ai paesi vicini. La missione andò a buon fine e questo garantì ad Inoki una grande stima a livello internazionale. Oggi, a 70 anni, ha la possibilità di battersi per “agricoltura ed energia”, temi a lui molto cari, come ha dichiarato.

Federico Campoli