Berlino, Wilhelmstrasse, si snodano per 2 km gli ordinati blocchi sovietici. In questa zona i residenti sono disperati. Per neanche 64 euro a persona, i turisti possono affittare un appartamento con vista sulla Porta di Brandeburgo. Circa 900 appartamenti, ma quasi 300 di questi sono riservati ai visitatori. E i problemi legati ad un alto tasso di case in affitto per stranieri in vacanza sono ben noti a tutti. Oltre ai fastidiosi schiamazzi, per un certo verso legittimi, dei vacanzieri, si sovrappone il problema dell’aumento dei prezzi d’affitto. L’associazione civica di Wilhelmstrasse lamenta come i costi di locazione siano lievitati a dismisura, fino addirittura al 40%. Una questione sicuramente poco trascurabile in una città in cui l’85% degli abitanti vive in affitto. L’incremento della cifra è dovuto al semplice fatto che le case destinate ai turisti siano sottratte al mercato immobiliare. Di conseguenza, sono i residenti a rimetterci. Un bel problema per molti cittadini di una Germania che, più o meno velatamente, versa comunque in stato di crisi. E non è un caso che siano molti i berlinesi a lasciare i quartieri centrali. Come se non bastasse, la capitale tedesca è una città in continua crescita demografica. Solo nel 2011, la città è crescita di 41 mila abitanti. Questo rende ancora più spietata la corsa alla casa. Più aumenta la richiesta, più aumentano i prezzi. E per quanto riguarda gli appartamenti per le vacanze, sono circa 12 mila gli alloggi per i forestieri. I cittadini chiedono provvedimenti e il parlamento locale sembra aver accolto le richieste. A breve, si discuterà di un disegno di legge per vietare ai proprietari di concedere appartamenti in affitto come appartamenti di villeggiatura per i turisti. Problema risolto, sembra. Invece, si crea la questione del possibile danneggiamento dell’economia berlinese. La capitale tedesca vive di turismo. Ridurre così drasticamente le case per i visitatori potrebbe costituire un serio freno per l’economia della città-Stato. Al tempo stesso, l’ultima cosa che si vuole è che Berlino venga “snaturata” dai troppi “intrusi” e che diventi come Venezia o Barcellona. Ma i problemi non finiscono qui per i berlinesi. Già perché nonostante la crisi, nella capitale sta aumentando (stranamente) pure la qualità della vita. Per 80 metri quadri di casa, 500 euro non sono più sufficienti.
Berlino, Wilhelmstrasse, si snodano per 2 km gli ordinati blocchi sovietici. In questa zona i residenti sono disperati. Per neanche 64 euro a persona, i turisti possono affittare un appartamento con vista sulla Porta di Brandeburgo. Circa 900 appartamenti, ma quasi 300 di questi sono riservati ai visitatori. E i problemi legati ad un alto tasso di case in affitto per stranieri in vacanza sono ben noti a tutti. Oltre ai fastidiosi schiamazzi, per un certo verso legittimi, dei vacanzieri, si sovrappone il problema dell’aumento dei prezzi d’affitto. L’associazione civica di Wilhelmstrasse lamenta come i costi di locazione siano lievitati a dismisura, fino addirittura al 40%. Una questione sicuramente poco trascurabile in una città in cui l’85% degli abitanti vive in affitto. L’incremento della cifra è dovuto al semplice fatto che le case destinate ai turisti siano sottratte al mercato immobiliare. Di conseguenza, sono i residenti a rimetterci. Un bel problema per molti cittadini di una Germania che, più o meno velatamente, versa comunque in stato di crisi. E non è un caso che siano molti i berlinesi a lasciare i quartieri centrali. Come se non bastasse, la capitale tedesca è una città in continua crescita demografica. Solo nel 2011, la città è crescita di 41 mila abitanti. Questo rende ancora più spietata la corsa alla casa. Più aumenta la richiesta, più aumentano i prezzi. E per quanto riguarda gli appartamenti per le vacanze, sono circa 12 mila gli alloggi per i forestieri. I cittadini chiedono provvedimenti e il parlamento locale sembra aver accolto le richieste. A breve, si discuterà di un disegno di legge per vietare ai proprietari di concedere appartamenti in affitto come appartamenti di villeggiatura per i turisti. Problema risolto, sembra. Invece, si crea la questione del possibile danneggiamento dell’economia berlinese. La capitale tedesca vive di turismo. Ridurre così drasticamente le case per i visitatori potrebbe costituire un serio freno per l’economia della città-Stato. Al tempo stesso, l’ultima cosa che si vuole è che Berlino venga “snaturata” dai troppi “intrusi” e che diventi come Venezia o Barcellona. Ma i problemi non finiscono qui per i berlinesi. Già perché nonostante la crisi, nella capitale sta aumentando (stranamente) pure la qualità della vita. Per 80 metri quadri di casa, 500 euro non sono più sufficienti.
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