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lunedì 23 aprile 2018

sinistrati

12/01/2018 07:42

Jobs act e Renzi scomunicati

Il presidente dei vescovi Bassetti: 'Nuovi occupati? No, solo precari'. E i cattodem battono in ritirata dalle sacrestie

Jobs act e Renzi scomunicati

 

 

Anche il cardinale Gualtiero Bassetti ripete quello che gli italiani con un po’ di sale in zucca, e meno bufale rifilate dal governo Gentiloni-Renzi, sanno alla perfezione. Eccole dunque le parole di Bassetti, al vertice della Chiesa italiana, nella sua qualità di presidente della conferenza episcopale: <Leggo in questi giorni sui giornali titoli più o meno simili: “Lavoro da record. Mai così tanti occupati”. Eppure, quando scorro i dati, scopro che i nuovi assunti sono in gran parte a termine e solo uno di dieci avrà un posto fisso. E’ una delle più drammatiche questioni sociali della nostra società, del nostro Paese. I precari sono i moderni schiavi delle società ricche. Sono costretti a vivere in uno stato di perenne alienazione, ai margini della società, perdendo la gioia di vivere e la speranza nel futuro. Occorre uscire da questa palude ingiusta e iniqua. È necessario riscrivere un nuovo patto sociale, un’alleanza generazionale che non faccia più cadere sulle spalle dei giovani i costi della crisi e dei mutamenti socioeconomici». 

Parole che probabilmente non faranno dormire più sonni tranquilli anche ai cosiddetti “cattodem”, che pure speravano nel solito giro delle sacrestie per raccattare qualche voto anche in queste elezioni.

Ma la Chiesa italiana stavolta sembra compattarsi come mai prima d’ora sull’emergenza lavoro. Neppure su questioni più vicine a determinati valori (biotestamento, unioni civili, tanto per fare due esempi) c’è stata la stessa unanimità negli uomini di Chiesa come di fronte al problema assillante della carenza di lavoro. E all’assoluta mancanza di risposte di questo governo.

<Giorno dopo giorno mi sento supplicare: “Per favore, mi aiuti a cercare un posto di lavoro”. Il lavoro è sacro ed è l’autentica priorità per il nostro Paese> ha rimarcato il cardinal Bassetti. E le stesse parole sono state pronunciate in queste settimane da altri prelati, dal nord al sud d’Italia. Anche da vescovi fin qui etichettati come “di sinistra”. Un’etichetta che oramai non ha più ragione di esistere: questa sinistra ha deluso pure in certe sacrestie.

 

Igor Traboni

@IgorTraboni