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sabato 20 gennaio 2018

Economia e dintorni

14/01/2017 19:20

Agenti di affari in mediazione abbandonati dalle istituzioni

Lettera aperta al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni

Agenti di affari in mediazione abbandonati dalle istituzioni

 

Egr. Sig. Presidente Paolo Gentiloni,

le scrivo riportando di seguito una sintesi della Lettera Aperta da me redatta in qualità di community manager dei Gruppi “Agenti di Affari in Mediazione a confronto” presenti nei social Facebook e Linkedin, già pubblicata dal medesimo quotidiano online in data 11 / 09 / 2016 sottoponendola nell’occasione all’attenzione del suo predecessore Matteo Renzi, alla quale, mio nostro malgrado, non ha fornito risposta alcuna, ignorandola completamente.

Vengo con la stessa a chiederle cortesemente di porre la sua attenzione sulla categoria degli agenti di affari in mediazione italiani, perché da diversi anni sola ed abbandonata dalle Istituzioni tutte oltre che “bersaglio facile” di talune normative un tantino illogiche ed inique.

Pertanto, mosso dal forte senso del dovere, di seguito riporto alcune tra le principali esigenze della mia categoria, sintesi di diversi dibattiti tenuti tra i partecipanti dei Gruppi che gestisco:

-           L'immediata abrogazione del Decreto 141 / 2010 o comunque una sostanziale modifica dello stesso per eliminare l’incompatibilità professionale tra le figure degli agenti immobiliari e dei mediatori creditizi giacché professioni tra loro correlate e al contempo la restituzione agli agenti immobiliari della possibilità di poter effettuare la segnalazione dei loro clienti agli istituti eroganti o ai consulenti del credito al fine di vendere un servizio completo e non più monco (tale attività di segnalazione è oggi vietata pena la reclusione ad un anno) ed inoltre l'eliminazione dell’obbligo di capitalizzazione per svolgere l’attività di mediazione creditizia (inizialmente ammontava ad Euro 120.000,00 ed oggi è di Euro 50.000,00) ridando così la possibilità anche alle imprese individuali di poter operare liberamente come ante Decreto 141/2010;

-           La previsione della detrazione fiscale del 100% delle sole fatture di mediazione, per incentivare il settore dei servizi e al contempo contrastare il fenomeno dell’abusivismo poiché si stimolerebbe il consumatore a non aver motivo alcuno di servirsi di figure intermedie non abilitate in quanto impossibilitate ad emettere fatture detraibili;

-           L'eliminazione dell’obbligo di riportare in atto pubblico le somme dovute agli agenti immobiliari visto che non si comprende il reale senso di detto obbligo;

-           L'esenzione per gli agenti di affari in mediazione dagli studi di settore, i quanto non è assolutamente possibile, vista la complessità dell’attività, stilare un dato minimo medio reddituale a cui farli attenere;

-           La possibilità per gli agenti di affari in mediazione di detrarre fiscalmente il bene strumentale dell’automobile perché necessaria a poter lavorare;

-           Maggior vigilanza dai preposti al controllo, riguardo le attività svolte nel web dai colossi internazionali delle locazioni brevi che agirebbero in concreto da figure intermedie facendosi pagare commissioni in percentuali calcolate sul volume dei relativi affari transati, seppur questi in totale assenza di iscrizione presso apposita sezione speciale del Rea come la Legge Italiana in materia impone di fare;

-           L'imposizione di un obbligo normativo ai mezzi pubblicitari (giornalini, piattaforme di condivisione, portali online ecc.. ) riguardo la pubblicità di immobili, affinché questa sia riservata solo ai proprietari, agli agenti Immobiliari e ai procuratori speciali, per tutelare i consumatori mettendoli al riparo da eventuali potenziali truffatori che si spaccerebbero per proprietari, oltre che per arginare il fenomeno di abusivismo dell’attività di mediazione;

-           L’ istituzione di un unico albo nazionale degli agenti di affari in mediazione con possibilità di consultazione online, per offrire, gratuitamente ed in tempo reale, ai consumatori l’opportunità di meglio distinguere gli abusivi dai regolari;

-           Garantire anche agli agenti di affari in mediazione, la possibilità di poter fruire degli stessi diritti che gli operai dipendenti hanno, nonché del diritto a percepire un sussidio economico di solidarietà nel momento in cui dismettessero la propria impresa, come giusto che sia in un paese democratico e garantista;

Fiducioso che quanto sopra esposto venga da lei, Sig. Presidente, tenuto in considerazione, in attesa di un suo cortese cenno risolutivo, la ringrazio anticipatamente per l’attenzione che mi auguro dedicherà alla categoria con stima,

Michele Cotugno