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mercoledì 23 maggio 2018

Economia

31/05/2016 17:55

Banche, la cura di Visco: “Tagliare il personale”

La ricetta (sbagliata) del governatore di Bankitalia. Che poi attacca Renzi: “Il debito rischia di non scendere”

Banche, la cura di Visco: “Tagliare il personale”

 

Nessuna autocritica, da parte di Bankitalia. Che si smarca dalle accuse di una fragilità evidente degli istituti di credito mai annunciata. Ma balzata agli occhi e agli onori delle cronache in questi ultimi mesi drammatici che hanno portato all’azzeramento dei risparmi di migliaia di ex obbligazionisti delle quattro banche salvate lo scorso novembre dal governo. Alcun mea culpa da parte del governatore Ignazio Visco nella sua relazione annuale. Un’assoluzione, su tutta la linea, che non convince.

Una sorta di sproloquio che non ha prodotto alcuna soluzione concreta. Ma un’unica ammissione: “Per le banche, è stato un anno difficile”. Non ci voleva certo Pico della Mirandola per capirlo. Anche se gli unici a vivere momenti critici sono stati tutti quei risparmiatori beffati dal decreto di Palazzo Chigi che ancora attendono la restituzione del maltolto e non sanno se e quando potranno vedersi riaccreditati in banca i risparmi di una vita.

Gioca allo scaricabarile, Visco. E invita gli istituti bancari a “tagliare i costi, anche sul personale, proseguendo con la riduzione degli sportelli”. Una ricetta lacrime e sangue, quella del numero uno di Palazzo Koch. Dove a pagare per tutti sono i dipendenti.

Dal “proscioglimento” per Bankitalia alla “condanna” per Renzi e Padoan. “Sono deludenti le valutazioni sul potenziale di crescita della nostra economia. Si deve e si può fare di più. Per sostenere una ripresa rapida e duratura, è necessario il rilancio di investimenti pubblici mirati, anche in infrastrutture immateriali, a lungo differiti”. E ancora: “Urge un’ulteriore riduzione del cuneo fiscale gravante sul lavoro, il rafforzamento di incentivi per l’innovazione, il sostegno ai redditi dei meno abbienti, particolarmente colpiti dalla crisi. La disoccupazione – la sentenza – resta troppo alta”.

Colpo basso al premier e un avvertimento chiaro: così continuando il debito rischia di non scendere. Critiche ma anche apprezzamenti sull’azione del presidente del Consiglio con Visco che ha elogiato la mossa degli 80 euro (da tutti criticata), perché “ha spinto i consumi”. Lodata pure, incredibilmente, la riforma sulla giustizia civile: “incoraggiante”.

Davvero una relazione deludente, quella di Visco. Che fa acqua da quasi tutte le parti e fugge da quelli che sono i problemi reali senza fornire - se non su grandi linee – la soluzione ai problemi. 

 

Marco Zappa